Ritorna la Festa dei Popoli

Ritorna l’appuntamento con la conoscenza reciproca, l’interscambio e lo stare insieme: la “Festa diocesana dei Popoli”, che quest’anno coinvolgerà l’intera area del Mandamento monfalconese.
La Festa – promossa da Migrantes dell’Arcidiocesi di Gorizia, Caritas diocesana e parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Staranzano, in collaborazione con le Unità Pastorali di Monfalcone, Monfalcone – Staranzano, Ronchi dei Legionari e San Canzian d’Isonzo – Turriaco, con il supporto di Circolo “Noi” Stalle Rosse Aps e Circolo Acli “mons. Plet” Aps – proporrà in quest’edizione tre incontri culturali, con altrettante personalità che, da anni, si occupano del rapporto tra Islam e Cristianesimo; accanto a questi appuntamenti anche una “Marcia per la Pace” e il momento finale di festa ed incontro.
“Da tempo esiste il problema della convivenza multietnica nel nostro territorio – spiegano i promotori -. Le comunità cattoliche hanno cercato di rispondere a questa situazione con le ragioni della fede che non esclude nessuno a priori e suggerisce, nel nome e con l’aiuto di Gesù Cristo, di superare le diversità mediante gesti di solidarietà, di condivisione e di comunione”.
“La possibile convivenza di diverse religioni ha bisogno di superare ed escludere alcuni aspetti fuorvianti – proseguono – quali la convinzione dell’impossibilità di un futuro basato sul rispetto reciproco, proponendo una valutazione del passato dove non si ricordano solo le esperienze negative e conflittuali ma quelle positive di convivenza pacifica. Per migliorare la situazione, limitare le paure e favorire in tutti un atteggiamento costruttivo è buona cosa rivisitare il passato e intravedere in esso quanto di buono può risultare ai fini della nostra vita di oggi”.
Il primo incontro ad essere proposto è quello con il professor Valentino Cottini, che si svolgerà il 15 maggio alle 20 all’Oratorio Santi Canziani martiri di San Canzian d’Isonzo: sacerdote della diocesi di Verona, dottore in Teologia con licenza in Studi arabi e islamici, è professore ordinario di Islamismo con principale interesse sulle relazioni islamo – cristiane. Proporrà una riflessione su “Il rapporto Islam – Cristianesimo nella storia”.
Tra gli aspetti che maggiormente interessano la collettività ci sono poi le culture e le pratiche religiose dei gruppi musulmani presenti in Italia, che generano a volte dubbi e timori legati all’opinione che la forte immigrazione islamica, soprattutto di giovani, risponda ad un “piano” di graduale islamizzazione del continente europeo. Un esperto in materia come il professor Michele Brignone, direttore della Fondazione “Oasis”, dottore di ricerca in Storia delle Istituzioni e Relazioni internazionali, docente di Lingua araba ed esperto sul pensiero politico arabo – islamico moderno e contemporaneo guiderà il secondo incontro dal titolo “I’Islam nella società italiana: cultura e pratiche religiose”, in programma venerdì 22 maggio alle 18 al Palatenda di Ronchi dei Legionari.
Infine, ciò che appare chiaro e che maggiormente interessa è non venir meno, come Chiesa Cattolica, al mandato ricevuto da Gesù Cristo: è buona cosa considerare e proporre all’attenzione le numerose esperienze di convivenza, di collaborazione pacifica e costruttiva di persone e comunità di diverse confessioni. II percorso che, a livello di vertice, si sta conducendo tra la Chiesa Cattolica e le principali confessioni religiose, in particolare l’islamica, sarà proposto da Adel Afif Nasr, parroco di Bibione, venerdì 5 giugno alle 18 all’Oratorio San Michele di Monfalcone in un incontro dal titolo “Il dialogo interreligioso, esperienze internazionali di collaborazione”. Di nascita libanese, laureato in Filosofia, Teologia e dottore in Diritto Canonico, ha fondato l’associazione “Nuova Umanità” per promuovere il dialogo interculturale e interreligioso. Dal 2010 al 2014 ha svolto l’attività come Fidei donum presso il vicariato di Kuwait e nell’ Arabia del nord.
Gli altri due appuntamenti della Festa dei Popoli si terranno sabato 30 maggio a Monfalcone con la “Marcia della Pace” (partenza alle 16.30 dalla scalinata Cossetto al porticciolo “Nazario Sauro), promossa dal Giavera Festival e A.M.I, con un momento finale, alle 18, di preghiera interreligiosa presso l’oratorio San Michele, e il 13 giugno a Staranzano, presso l’area parrocchiale e l’Oratorio Stalle Rosse, con la “Festa” vera e propria che vedrà, dalle 17, il mercatino di prodotti artigianali, la degustazione di piatti multietnici e spettacoli folkloristici.
“La preziosa testimonianza di una infinità di fedeli che hanno dato prova di coraggio e fede sincera nei 20 secoli che ci precedono – commentano i promotori -, ci induce a non chiuderci nelle paure e nemmeno nella superficialità, ma affrontare le sfide che il nostro tempo propone, per riaffermare nuovamente l’indispensabilità di Dio per la vita dell’uomo proprio attraverso l’amore al ‘diverso’”.

 

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6 Maggio 2026