L’ultima tappa del pellegrinaggio giubilare diocesano: Assisi

Si è concluso ad Assisi il pellegrinaggio giubilare della Diocesi di Gorizia, vissuto dal 13 al 16 ottobre insieme all’arcivescovo Carlo.
Questa mattina i 250 pellegrini, dopo aver attraversato nei giorni scorsi le Porte Sante delle quattro Basiliche maggiori di Roma, hanno fatto tappa nella città di San Francesco, luogo simbolo di conversione e di pace.
Giunti nel piazzale della Basilica, i pellegrini sono stati accolti da fra Marco Moroni, Custode del Sacro Convento, che ha illustrato il programma degli eventi dedicati all’Ottavo Centenario della morte del Santo di Assisi.
Successivamente la comunità diocesana ha partecipato alla Santa Messa nella Basilica inferiore, presieduta dall’Arcivescovo Carlo e concelebrata dai sacerdoti e diaconi presenti.
Nell’omelia, mons. Paolo Nutarelli, ha intrecciato il significato del Giubileo con la testimonianza di Francesco, sottolineando il valore della spogliazione come segno di libertà e di rinascita interiore:
“Siamo qui, ad Assisi, in questa Basilica che racconta la vita di Francesco,  di un uomo che si è lasciato cambiare da Dio.  Il Giubileo è un’occasione grande per noi: un tempo di grazia, di conversione, di rinnovamento. Allora non sprechiamolo.”
E ancora:  “Mi viene in mente l’immagine di Francesco che si spoglia davanti al vescovo.  In quel gesto c’è tutta la verità del Vangelo: spogliarsi di ciò che non serve per ritrovare l’essenziale, lasciare cadere le corazze, le maschere, le sicurezze, per restare nudi davanti a Dio, liberi, perdonati, veri. Anche questo è il senso del Giubileo: lasciarsi spogliare dal Signore, perché tolga da noi ciò che è vecchio, pesante, inutile, e ci rivesta della sua misericordia.”
Una riflessione che ha toccato il cuore dei pellegrini, chiamati a portare a casa non solo il ricordo dei luoghi santi visitati, ma un impegno concreto di rinnovamento personale e comunitario.
Al termine della celebrazione, l’Arcivescovo Carlo ha ringraziato i pellegrini per la testimonianza di preghiera e di comunione vissuta in questi giorni, insieme ai sacerdoti e ai collaboratori curiali che hanno curato nei minimi dettagli l’organizzazione dell’esperienza giubilare goriziana.
Nel pomeriggio, il gruppo ha intrapreso il viaggio di ritorno verso la Diocesi, portando nel cuore la gratitudine e la gioia per un pellegrinaggio che ha saputo unire Fede, comunione e speranza.

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16 Ottobre 2025