Il messaggio dell’arcivescovo Redaelli per le esequie di Guerrina Skocaj e Quirin Kuhnert

Impegnato in questi giorni a Roma con il Giubileo dei detenuti, l’arcivescovo Carlo ha voluto comunque essere presente alle esequie di Guerrina Skocaj e Quirin Kuhnert celebrate nel Duomo di Sant’Adalberto a Cormons con questo messaggio.

“La storia dell’arte presenta diverse raffigurazioni del giudizio universale soprattutto in epoca medievale e rinascimentale. Alcune molto drammatiche, come quella più nota affrescata da Michelangelo nella Cappella Sistina, altre più serene come quella dipinta dal Beato Angelico su una tavola a tempera, conservata a Firenze. In essa viene presentata la “Danza del Paradiso”, dove i beati risorti sono accolti dagli angeli che li abbracciano e intessono con loro una danza.

Mi è tornato in mente questo splendido dipinto vedendo una foto che presenta Quirin e Guerrina che accennano a un passo di danza durante una festa. Un’immagine molto bella, con i due sorridenti e sereni. Una danza che è stata tragicamente interrotta la mattina del 17 novembre.

Interrotta per sempre? La nostra fede cristiana ci porta a credere che la vita non finisce con la morte fisica: essa è solo un passaggio, a volte tragico e improvviso come è stato per Guerrina e Quirin, verso la vita che non finisce mai, una vita di comunione, di gioia, di festa, di danza nel Signore.

Con questa speranza, che sono certo sia nel cuore di tutti coloro che partecipano al rito funebre, voglio assicurare la vicinanza e la preghiera di tutta la nostra diocesi e mia personale: Il Signore accolga nella “danza del paradiso” Guerrina e Quirin e dia consolazione e forza ai familiari e all’intera comunità di Brazzano, in particolare alle persone che ancora vivono il disagio delle conseguenze del tragico evento”.

+ Carlo Roberto Maria Redaelli, arcivescovo

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13 Dicembre 2025