I pellegrini di Gorizia oltrepassano le Porte Sante di Roma

Il pomeriggio di mercoledì 15 ottobre ha segnato un nuovo momento intenso per i 250 pellegrini della diocesi di Gorizia, guidati dall’arcivescovo Carlo, impegnati nel pellegrinaggio giubilare diocesano.
Ipellegrini hanno potuto oltrepassare le altre due Porte Sante di Roma, vivendo con emozione il passaggio nella Basilica di Santa Maria Maggiore e in quella di San Giovanni in Laterano.
Presso Santa Maria Maggiore, l’arcivescovo ha presieduto l’Eucaristia davanti all’icona della “Salus Populi Romani”, tanto cara ai fedeli e a papa Francesco che, proprio davanti a questa immagine, prima e dopo ogni viaggio apostolico, si fermava sempre in preghiera, deponendo una rosa ai piedi della Vergine.
Nell’omelia, mons. Redaelli ha invitato i pellegrini a vivere nel concreto l’esperienza del Giubileo, suggerendo di compiere entro otto giorni un gesto di carità, come segno tangibile della conversione del cuore.
Al termine della celebrazione, i partecipanti hanno avuto la possibilità di sostare in preghiera presso la tomba di papa Francesco: tanta emozione e gratitudine.
Successivamente, il gruppo, pregando il Santo Rosario, ha raggiunto processionalmente a piedi la Basilica di San Giovanni in Laterano, cattedrale di Roma e sede del Vescovo di Roma, dove ha avuto luogo un tempo di raccoglimento e di preghiera.
Oltrepassando la quarta Porta Santa, i pellegrini hanno professato insieme il Credo, rinnovando la consapevolezza della propria appartenenza alla Chiesa cattolica, universale e missionaria, vivendo così, ancora una volta, un momento di profonda comunione con il successore di Pietro.
Il pellegrinaggio diocesano prosegue oggi con l’ultima tappa ad Assisi, città di San Francesco, per concludere questo intenso itinerario di fede nel segno della gratitudine e della speranza.
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16 Ottobre 2025