Gli Empori raccontati dagli studenti

Un progetto dal duplice significato: mettere in pratica le competenze tecniche e professionali degli studenti e, al contempo, sviluppare il senso di solidarietà e volontariato.
Tutto questo è stato sviluppato nel video, prodotto dagli studenti della classe 4^ B Grafica e Comunicazione dell’ISIS “Galilei – Cossar”, su proposta della Caritas diocesana di Gorizia all’interno dei percorsi di Cittadinanza Attiva che da tempo mette in atto nell’Istituto grazie alla collaborazione della dirigenza scolastica e del team docente.
“Il progetto è stato avviato nel corso dell’Anno Scolastico 2024/25 ed è quindi proseguito in questa annualità – spiega Valentina Busatta, referente della Caritas diocesana di Gorizia – parallelamente al percorso di Cittadinanza Attiva – Educazione Civica che ci vede impegnati con le classi Seconde di tutto l’Istituto. Per dare una continuità è stato deciso di proporre alle classi III e IV, che hanno quindi già concluso il percorso, un “progetto pilota” per la realizzazione di un breve filmato promozionale delle attività degli Empori della Solidarietà diocesani”.
Obiettivo: rendere partecipi e soprattutto protagonisti, in prima persona, i ragazzi per un aiuto concreto alla Caritas diocesana nella promozione di una delle sue attività sul territorio, venendo a contatto con un’espressione fondamentale di vicinanza al prossimo e assorbendone il grande valore e rilevanza.
“In questo modo si dà anche possibilità agli studenti di sviluppare un “pensiero creativo” su un argomento e un progetto con una finalità diversa dal solito: non in funzione alla vendita di un prodotto, ma ricerca di promozione, atta a favorire la sensibilità e rinnovati atteggiamenti di accoglienza – tutti temi trattati negli incontri svolti insieme a loro nelle edizioni passate dei percorsi di Cittadinanza Attiva”, ha aggiunto Busatta.
I video, realizzati a titolo gratuito, puntano infatti a promuovere il senso di solidarietà e il sostegno agli Empori della Solidarietà diocesani attraverso l’opera di volontariato e la donazione di generi alimentari.
Verranno ora utilizzati nel corso di conferenze e incontri pubblici a tema Empori della Solidarietà, nei periodici incontri di formazione con i volontari Caritas della diocesi di Gorizia, negli incontri con gli studenti all’interno dei percorsi di Cittadinanza Attiva, nonché diffusi attraverso i Social diocesani (pagine Facebook e profili Instagram dell’Arcidiocesi di Gorizia, del settimanale Voce Isontina e della Caritas diocesana, sul canale YouTube dell’Arcidiocesi di Gorizia).

Il progetto video
I video promozionali sono stati proposti dalla classe 4^ BGEC, che ha iniziato a sviluppare il progetto quando ancora era in Terza.
Sono stati 4 i progetti proposti dai ragazzi, che hanno lavorato divisi in 4 gruppi, accompagnati da un team di docenti composto da Gionata Brandolin docente di Laboratori tecnici, Anna Roviello, docente di Progettazione multimediale, Petra Marlazzi per Tecnologie dei Processi di Produzione, Rosalina Forte e Gianluca Coren, docenti ITP.
Insieme all’allora direttore di Caritas diocesana, diacono Renato Nucera, sono stati selezionati due dei progetti proposti e, all’inizio di quest’Anno Scolastico, tutta la classe ha partecipato alla realizzazione delle riprese e all’elaborazione del progetto video, che ha dato quindi vita al vero e proprio spot per entrambi i progetti.
Per ogni proposta i ragazzi hanno studiato e ideato degli ipotetici personaggi che sarebbero poi diventati i protagonisti degli spot. Per rendere ancora più chiaro il percorso da seguire, i gruppi hanno realizzato degli storyboard con diverse annotazioni che sono serviti da base di partenza per poi passare alle fase delle riprese e alla post-produzione.
Uno dei due spot sfrutta i principi caratteristici dello storytelling, dove viene brevemente rappresentata la vita di un uomo, molto impegnato nel lavoro, che nel tempo libero si dedica all’aiuto nella comunità come volontario nell’Emporio della solidarietà. Tale spot è stato realizzato sfruttando come location e scenografia alcuni locali della scuola, oltre che alla Bottega di Gorizia in via Faiti.
L’altro spot, più che concentrarsi su una narrazione tradizionale, ha lavorato maggiormente a livello metaforico sui concetti di solidarietà, accoglienza e alimentazione consapevole. Per fare ciò sono state rappresentate diverse mani che passano un sacchetto, ognuna delle quali inserisce un genere alimentare e l’altra lo riceve. Per la realizzazione, i ragazzi in questo caso hanno ricreato il set in un’aula dell’istituto, lavorando in particolare con le luci e il posizionamento della camera. Inoltre, per il finale, hanno ricreato un animazione in stop-motion.
Questo progetto ha rappresentato per gli studenti una reale occasione per vivere un’esperienza semi – professionale ma soprattutto per comprendere l’importanza del volontariato e della rete di solidarietà sul territorio, indispensabile per sostenere ed essere accanto alle persone più fragili, in un modo che sia dignitoso e che possa rispondere alle loro domande e necessità.
Al termine della presentazione agli studenti della classe partecipante al progetto è stato assegnato, da parte di Caritas diocesana, un Fondo di Solidarietà di 500 euro del quale potrà beneficiare tutta la scuola.

“Girando l’Italia come presidente di Caritas italiana – ha commentato l’arcivescovo Carlo – ho potuto vedere come operano le Caritas sul territorio ma soprattutto conoscere quali sono le principali problematiche vissute dalle persone e in molti casi coinvolgono ragazzi proprio come voi. Vi ringrazio perché avete sviluppato molto bene i due video, gestendo bene le emozioni: fate intuire che ci sono delle necessità ma sempre nella positività, spronando tutti a partecipare in prima persona nell’operato Caritas. Grazie per aver messo a disposizione le vostre competenze”.
Al termine della presentazione agli studenti della classe partecipante al progetto è stato assegnato, da parte di Caritas diocesana, un Fondo di Solidarietà di 500 euro del quale potrà beneficiare tutta la scuola.

 

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29 Novembre 2025