“Eccomi per camminare insieme”

Al termine della liturgia eucaristica d’ingresso in Diocesi, ospitata nella Cattedrale di Gorizia, l’arcivescovo eletto mons. Giampaolo Dianin ha desiderato esprimere alcuni ringraziamenti. Ecco le sue parole.

 

Permettetemi qualche doveroso ringraziamento dopo che con questa celebrazione abbiamo detto il grande grazie a Dio.
Il primo lo rivolgo all’Arcivescovo Carlo per tutto il bene che ha seminato in questa Chiesa e di quello che farà nel Dicastero per il clero. Caro Vescovo Carlo questa è anche casa tua, parte della tua famiglia spirituale; vieni quando vuoi e puoi.
Grazie al Patriarca Francesco e ai confratelli vescovi del Triveneto presenti con i quali continueremo a servire le nostre Chiese. In particolare al vescovo Enrico di Trieste, Riccardo di Udine e Giuseppe di Concordia-Pordenone per il cammino che ci vedrà insieme in questa regione. Grazie al vescovo Claudio di Padova, mia diocesi di origine.
Un fraterno ringraziamento ai vescovi della vicina Slovenia, fratelli nella fede e nella cura di queste terre.
Grazie a tutte le autorità civili e militari e agli amministratori locali: la Chiesa di Gorizia continua ad essere al vostro fianco per servire la persona e il bene comune.
Gorizia è al centro di diverse culture e identità. Ricordo in particolare i fratelli e sorelle di lingua friulana e slovena. Un fraterno ringraziamento a tutti voi nella consapevolezza di una storia e di identità preziose da preservare. Continueremo a camminare insieme; nella Chiesa i confini e le identità sono ponti per incontrarci.
Še naprej bomo hodili skupaj; v Cerkvi meje so mostovi za srečevanje.
Un ringraciament fraterni a ducj voialtris pe cussience di une storie e identitât preziosis di preservâ.
E un saluto anche ai fratelli e sorelle di lingua tedesca per la vicinanza con l’Austria e la Chiesa sorella di quella terra: la storia ci lega anche a voi, camminiamo insieme come fratelli e sorelle in Cristo. Auch die Geschichte verbindet uns mit dir; wir gehen gemeinsam als Brüder und Schwestern in Christus.
Grazie alla mia famiglia di origine qui presente, a mia mamma e a mio fratello che oggi compie gli anni, a Francesco e Alberto e agli altri miei familiari.
Grazie ai preti miei compagni di ordinazione, molti di loro sono qui oggi e grazie a tutti gli altri presbiteri e diaconi di Chioggia e di Padova.
Grazie all’amata Chiesa di Chioggia, ai presbiteri e alle persone che hanno potuto essere presenti e hanno voluto accompagnarmi. Grazie al sindaco di Chioggia Mauro e alla sua famiglia. Una carezza per ciascuno di voi compagni di viaggio in questo quattro anni e mezzo. Vi porto tutti nel cuore come ben sapete.
Un saluto affettuoso anche ai miei paesani che vengono da Teolo, dove sono nato e cresciuto, a quelli di Mestrino, Caltana e Lozzo Atestino, al Seminario di Padova, oggi Seminario insieme con le diocesi vicine.
Grazie a chi ha lavorato tanto per preparare questo giorno ad Aquileia e qui a Gorizia. Grazie al coro che vede insieme diverse realtà diocesane.
A tutti voi, presbiteri e polo santo di Dio, dell’Arcidiocesi di Gorizia oggi rinnovo il mio “Eccomi”. Eccomi per camminare insieme, per cercare insieme la volontà di Dio per questa Chiesa, per continuare ad annunciare il Vangelo.
Il pallio che papa Leone mi ha consegnato è il segno del buon pastore che porta le pecore sulle spalle e ci sono i quattro chiodi che richiamano la croce di Gesù, ricordano prima di tutto non la prova e la sofferenza, ma il più grande atto d’amore di chi ha amato i suoi fino al dono della vita.
Il Signore mi doni di amare e servire tutti voi “Sicut et Christus dilexit ecclesiam”, come anche Cristo ha amato la sua Chiesa e ha dato la vita per lei.

A tutti un grazie di cuore, un abbraccio fraterno e camminiamo insieme. Laddove c’è il Signore siamo tutti nella stessa casa.

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12 Luglio 2026