Al suo arrivo dinanzi la Cattedrale a Gorizia, l’arcivescovo mons. Giampaolo Dianin ha ricevuto gli onori da un picchetto militare interforze, che ha ringraziato per il servizio.
Quindi, all’ingresso della chiesa, è stato accolto dal sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna.
“Ho il compito di rappresentare, a nome mio e di tutti i sindaci presenti, il benvenuto a Gorizia”, ha espresso il Primo Cittadino, che ha quindi voluto iniziare il tutto con una stretta di mano.
Ricordando anche il rapporto di amicizia e collaborazione con il suo predecessore, mons. Redaelli, salutato la scorsa settimana, Ziberna ha desiderato dire che quello in cui mons. Dianin arriva è un “mondo forse un po’ diverso da altri e so che Lei approfondirà ulteriormente tutte le particolarità di questo territorio, della sua storia, delle sue lingue. A tal proposito l’appuntamento della Capitale europea della Cultura, vissuto lo scorso anno, ha svolto un ruolo di acceleratore del processo di rimarginamento delle vecchie ferite e di rinsaldamento dei rapporti, in corso anche grazie alla Chiesa goriziana”.
La liturgia è quindi proceduta con il bacio alla Croce dei Principi e l’ingresso in Cattedrale.
(foto Salvatore Ferrara)
