“Con grande gioia ti accogliamo in questa basilica, splendida testimonianza della fede”

Domenica 12 luglio 2026 nella basilica di Aquileia, in apertura della liturgia della Parola mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, arcivescovo emerito dell’Arcidiocesi di Gorizia, ha salutato l’ingresso di mons. Giampaolo Dianin, arcivescovo eletto. Ecco le parole da lui pronunciate.

 

Eccellenza, caro mons. Giampaolo,
con grande gioia ti accogliamo in questa basilica, splendida testimonianza della fede di chi nei primi secoli della storia cristiana qui ha ascoltata e fatta propria la parola del Vangelo e ha poi contribuito a diffonderla nel Nord Est di Italia e via via nei vasti territori confinanti a Nord e a Oriente.

Lo compiamo per un evento straordinario, quello del tuo ingresso come arcivescovo metropolita dell’Arcidiocesi di Gorizia, in un giorno assolutamente speciale, quello della solennità dei nostri Santi Patroni, Ermacora, primo vescovo di Aquileia, e Fortunato, suo diacono. Santi che con molti altri uomini e donne qui hanno donato la vita per testimoniare la fedeltà al Vangelo. Quel Vangelo a cui la tradizione di Aquileia fa direttamente riferimento riconoscendo nell’evangelista Marco il primo evangelizzatore e colui che condusse Ermacora da Pietro, affinché venisse consacrato vescovo.

Al di là della verità storica di quanto raccontato dalla tradizione e rappresentato negli straordinari affreschi della cripta – probabilmente di storico c’è il legame tra Aquileia e la Chiesa di Marco, ossia Alessandria d’Egitto – è fondamentale riconoscere la relazione diretta tra la Chiesa di Aquileia, gli apostoli (in particolare il primo degli apostoli, ossia Pietro) e il Vangelo, attraverso Marco uno dei quattro evangelisti. Una relazione che porta direttamente a Gesù: gli apostoli non sono altro che coloro che hanno vissuto con Gesù dopo la Pasqua, sono divenuti testimoni della sua morte e risurrezione, ma anche annunciatori della sua Parola e degli eventi della sua vita. Testimonianza e annuncio che hanno trovato nei Vangeli il loro strumento fondamentale. La Chiesa di Aquileia, tramite Ermacora, ha quindi un fondamento apostolico (Pietro) ed evangelico (Marco).
L’Arcidiocesi di Gorizia, diretta discendente della Chiesa di Aquileia, con la sorella Arcidiocesi di Udine, ha il dono e la grande responsabilità di continuare il legame con il Vangelo nella comunione con Pietro e tutte le Chiese del mondo e di compierlo nelle circostanze non semplici della realtà storico e sociale odierna.

Sono sicuro che il Signore, per l’intercessione dei Santi Martiri Ermacora e Fortunato, non farà mancare a te e alla Chiesa, di cui oggi diventi pastore, il dono dello Spirito per vivere una impegnativa e gioiosa testimonianza evangelica.

Auguri.

(Foto Ivan Bianchi)

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12 Luglio 2026