A tu per tu con i “Santi della Carità”

Festeggiato a Monfalcone il tradizionale appuntamento con "Ragazzi Caritas", circa 200 i bambini presenti

Sono numerose le attività che, ogni anno, la Caritas diocesana propone ai più piccoli e ai giovani. Tra questi anche l’atteso appuntamento con “Ragazzi Caritas”, che segna la conclusione del percorso dell’Avvento di Fraternità, realizzato anche quest’anno in collaborazione con l’Ufficio catechistico diocesano.
Un percorso che è reso possibile, di anno in anno, anche grazie al prezioso sostegno dei Fondi 8xmille alla Chiesa cattolica, che consentono la produzione e distribuzione di tutto il materiale di sussidio, tanto ai “grandi” quanto ai “piccoli”.
“La Carità si è fatta carne”è stata la proposta che ha guidato il percorso di Avvento di quest’anno.
I bambini dell’Iniziazione cristiana – circa 200 presenti al pomeriggio di gioco e preghiera – sono stati guidati lungo le settimane in attesa del Natale dai “Santi della Carità”: Egidio Bullesi, Gianna Beretta Molla, Piergiorgio Frassati e Carlo Acutis, personaggi che hanno “ritrovato” nell’appuntamento di Ragazzi Caritas, ospitato lo scorso 17 gennaio presso l’oratorio “monsignor Foschian” di Monfalcone.
Grazie all’animazione dei ragazzi del Circolo San Giuseppe Aps, i bambini e ragazzi sono stati accompagnati in un “viaggio nel tempo”, tra passato e presente, che li ha portati a “parlare” con i quattro santi e a vivere con loro momenti di riflessione, ma anche di gioco, ricevendo dai quattro protagonisti importanti messaggi, quali il vivere con gioia anche la fatica; vivere la santità ogni giorno, anche e soprattutto nei propri ambienti di studio, lavoro e svago; scegliere l’amore “totale”.
Il pomeriggio di “Ragazzi Caritas” si è aperto con alcuni balli e mini – giochi per “ingannare l’attesa”. Ha preso la parola quindi il neodirettore di Caritas diocesana, monsignor Paolo Zuttion, per un saluto e una breve introduzione.
Quindi spazio per la preghiera, preceduta da alcuni gioiosi canti come “Ti ringrazio mio Signore” e “L’Alleluja delle lampadine”.
Si è data anche lettura di un brano del Vangelo, cui ha fatto seguito il saluto e il messaggio dell’arcivescovo Carlo per tutti i bambini e ragazzi.
“Questo racconto che abbiamo letto nel Vangelo parla della vite – ha ripreso mons. Redaelli -; si taglia via un ramo, non cresce più. E così anche il grappolo, non cresce. Gesù usa la vite come simbolo: se siete miei amici, darete frutto; se vi staccate da me no.
Come si porta frutto allora? Facendo qualcosa di buono, che porta amore, volendo bene, ascoltando gli amici, facendo gesti buoni. Tutto questo vuol dire che siamo accanto a Gesù. L’augurio che vi faccio è quindi quello di continuare con tanto impegno, rimanendo uniti a Gesù”.
Dopo la recita del Padre Nostro e la benedizione dell’arcivescovo, si è aperto il “Grande Gioco” che ha appunto dato la possibilità ai partecipanti, divisi in piccoli gruppi, di conoscere “finalmente” i quattro “Santi della Carità”, le cui gesta avevano scoperto all’interno del libretto d’Avvento, attraverso i fumetti realizzati da due giovani studentesse dei Licei artistici di Gorizia e Udine, Sofia Calderini ed Erica Grion. Le due ragazze, presenti al pomeriggio, sono state ringraziate, anche con un piccolo omaggio, da tutti i bambini, dagli operatori Caritas e dall’arcivescovo Carlo per il bellissimo lavoro svolto.
Dopo il gioco, un ultimo momento di preghiera insieme, prima di salutarsi con una gustosa merenda offerta dal Circolo San Giuseppe Aps e dalla Caritas diocesana.
Il pomeriggio è stato inoltre l’occasione per rimarcare il valore della solidarietà: i bambini infatti hanno potuto portare con sé e consegnare agli operatori Caritas il tradizionale salvadanaio da loro riempito nel corso delle settimane dell’Avvento.
Alla colletta hanno desiderato prendere parte anche i ragazzi dell’UP Madonnina, Mossa, Lucinico che si stanno preparando alla Cresima, i quali hanno organizzato, nelle settimane d’Avvento, una vendita di biscotti per raccogliere fondi da poter unire ai salvadanai.
L’intero ricavato sarà ora destinato ad opere della Caritas diocesana in sostegno di altri bambini del territorio che vivono un momento di difficoltà.

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