Ci sono opere di carità in Diocesi che non sempre sono visibili fisicamente: non sono racchiuse in un edificio ma vengono intessute sul sociale, tra le persone, generando fruttuose azioni di comunità, spesso per “rigenerare” aree urbane o quartieri più lontani dai centri cittadini e che soffrono un po’ questa distanza.
È questo il caso delle recenti progettualità messe in campo dalla Caritas diocesana di Gorizia insieme alla Cooperativa Sociale Murice che, grazie al fondamentale sostegno dei fondi 8xmille, stanno generando nel quartiere di Straccis a Gorizia nuove opportunità di socialità e aggregazione, anche ripensandole e strutturandole insieme alla stessa comunità che vive il quartiere.
Così il prossimo giovedì 4 giugno alle ore 18 presso l’oratorio della parrocchia di San Giuseppe Artigiano a Gorizia, la Caritas diocesana, con la Cooperativa Sociale Murice, il Comitato di Quartiere di Straccis e la parrocchia, invita tutti i residenti nel Quartiere di Straccis ad un incontro pubblico.
In tale occasione assieme a tutte le persone che parteciperanno all’incontro si inizierà a progettare e a realizzare dei gruppi di lavoro che organizzeranno iniziative semplici finalizzate ad accrescere il senso di comunità, intensificare le relazioni di vicinato e la solidarietà tra le persone che vivono il Quartiere. Nella serata ogni partecipante avrà modo di proporre le proprie idee e i propri talenti che verranno utilizzati per progettare insieme.
Verranno inoltre riprese delle idee che sono emerse nell’Assemblea organizzata dal Comitato di Quartiere lo scorso 28 aprile.
Il mandato che la Chiesa ha affidato alla Caritas non è soltanto quello di realizzare progetti e opere a favore dei poveri, ma soprattutto impegnarsi a promuovere progetti e iniziative finalizzate appunto ad accrescere le relazioni solidali tra le persone che vivono nelle comunità.
Questa progettualità rientra nel progetto “Per poter abitare 2026”, finanziato dall’8xmille della Chiesa Cattolica che Caritas italiana destina alle diverse Caritas diocesane presenti sul territorio nazionale.
Il progetto è al terzo anno e ha come finalità quella di dare una risposta alla povertà abitativa, molto presente nella città di Gorizia.
Il progetto, sin dalla prima annualità ha offerto tre azioni: la prima, la messa a disposizione di un Condominio Solidale per offrire una dimora a 4 nuclei familiari; la seconda, offrire un servizio di Agenzia Sociale per l’Abitare; la terza, attivare un’azione di animazione sul Quartiere di Straccis dove ha sede il Condominio Solidale.
Più in particolare la progettualità si è proposta di contrastare il disagio abitativo di famiglie e singoli presenti sul territorio, favorendo l’autonomia nell’accesso ai servizi e migliorare la gestione dell’alloggio, orientare all’inserimento lavorativo con l’obiettivo di accompagnare le persone più fragili verso un percorso di vita indipendente e sostenibile.
Nel corso dell’anno l’Agenzia Sociale per la Casa ha rafforzato il proprio ruolo di riferimento per cittadini e famiglie in difficoltà abitativa attraverso attività di ascolto, orientamento e accompagnamento sociale. Lo sportello, aperto settimanalmente su appuntamento, ha accolto persone inviate dai Centri di Ascolto parrocchiali, dalla Caritas, dal Servizio Sociale d’Ambito e da altri servizi territoriali.
Accanto all’attività di front office, l’Agenzia ha svolto un importante lavoro di ricerca di soluzioni abitative, collaborazione con enti pubblici e privati, mediazione con proprietari, amministratori di condominio e fornitori di utenze, oltre all’attivazione di interventi di microcredito con l’associazione Betlem ODV.
Centrale anche il lavoro educativo rivolto agli inquilini, finalizzato a promuovere autonomia e corretta gestione dell’abitazione.
Nel corso dell’anno sono state accompagnate ben 30 famiglie.
Il servizio ha confermato la crescente domanda di sostegno abitativo e l’importanza della rete tra servizi pubblici, volontariato e terzo settore. Restano tuttavia alcune criticità, in particolare la scarsità di alloggi a canone accessibile e la complessità delle situazioni economiche e relazionali delle persone seguite.
È proseguita anche l’esperienza del Condominio Solidale, con il monitoraggio di quattro nuclei familiari attraverso incontri individuali e attività collettive, favorendo integrazione, autonomia e solidarietà.
Il progetto, sin dal suo inizio ha proposto un’azione di animazione del Quartiere, finalizzata ad accrescere la solidarietà tra i residenti.
In particolare sono stati organizzati otto “Incontri Solidali” grazie alla collaborazione delle associazioni Forgotten Heroes, Macross, Punto Giovani di Gorizia.
Agli incontri hanno partecipato mediamente circa 40-50 persone.
8xmille: un grande aiuto alla costruzione di comunità
Nuove iniziative messe in campo da Caritas diocesana e Cooperativa Murice
