{"id":870,"date":"2022-06-28T14:08:04","date_gmt":"2022-06-28T12:08:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/?p=870"},"modified":"2022-06-28T14:12:14","modified_gmt":"2022-06-28T12:12:14","slug":"accanto-agli-anziani-con-si-fa-rete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/accanto-agli-anziani-con-si-fa-rete\/","title":{"rendered":"Accanto agli anziani con \u201cSi Fa Rete\u201d"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>solitudine dell\u2019anziano<\/strong> \u00e8 un grande problema che affligge la nostra societ\u00e0. Ce ne siamo resi maggiormente conto purtroppo nelle drammatiche conseguenze della pandemia quando, costretti a &#8220;rimanere a casa&#8221;, abbiamo osservato come moltissimi anziani siano oggi completamente soli, perch\u00e9 magari con parenti lontani, o trasferiti altrove, o ancora con la cerchia amicale ormai purtroppo limitata e ridotta a causa dell\u2019et\u00e0.<\/p>\n<p>Un problema quello della solitudine della terza et\u00e0 che \u00e8 stato rilevato su pi\u00f9 fronti da pi\u00f9 associazioni, nonch\u00e9 dalle Caritas diocesane.<\/p>\n<p>Anche alla luce di tutto questo ha preso vita il progetto <strong>&#8220;Si Fa Rete &#8211; Sosteniamo insieme le fragilit\u00e0 dell\u2019anziano&#8221;<\/strong>. Il programma &#8211; <strong>finanziato<\/strong> dalla regione Autonoma<strong> Friuli Venezia Giulia<\/strong> tramite fondi del Ministero del Welfare &#8211; Lavoro e Politiche Sociali, finalizzati al sostegno degli Enti del Terzo Settore &#8211; nasce dalla volont\u00e0 della Regione FVG di procedere ad una co &#8211; progettazione tra i soggetti Non Profit presenti sul territorio regionale al fine di creare sinergie tra organizzazioni del Terzo Settore che si occupano dei problemi degli anziani, soprattutto legati alla solitudine.<\/p>\n<p>Obiettivi generali di &#8220;Si Fa Rete&#8221; sono innanzitutto la <strong>presa in carico precoce dell\u2019anziano<\/strong>, prima che la situazione di solitudine si cronicizzi, rendendo difficile un successivo intervento da parte degli operatori; accanto a ci\u00f2 anche alla <strong>formazione<\/strong> per i <strong>volontari<\/strong> e i <strong>caregiver<\/strong> (gli assistenti familiari) e in ultimo, ma non per importanza, <strong>rafforzare la rete<\/strong> esistente sul territorio.<\/p>\n<p>Le Caritas diocesane del Friuli Venezia Giulia si sono cos\u00ec presentate insieme al progetto nella fase di progettazione, attraverso il Centro Caritas dell\u2019Arcidiocesi di Udine ODV.<br \/>\nCompito di esse sar\u00e0 quello di mettere in rete i volontari delle Caritas parrocchiali e quelli che gi\u00e0 si occupano di anziani nelle comunit\u00e0 cristiane &#8211; attraverso per esempio i Centri di Ascolto, i gruppi di volontariato parrocchiali che si occupano di anziani soli, i Ministri Straordinari dell\u2019Eucaristia -, potenziando le azioni di ascolto, orientamento e accompagnamento gi\u00e0 messe in campo.<\/p>\n<p>Le azioni che le Caritas porranno in essere nel progetto sono l\u2019osservazione e il monitoraggio della situazione esistente, il rilevamento dei bisogni formativi dei volontari che si occupano degli anziani e l\u2019organizzazione di un percorso formativo per essi; si tratter\u00e0 poi, tramite la rete dei Centri di Ascolto Parrocchiali e dei volontari presenti nelle comunit\u00e0 cristiane, di intercettare alcuni caregiver per offrire un percorso di formazione linguistica &#8211; nel caso siano cittadini stranieri &#8211; e sulle competenze nella relazione di aiuto e cura dell\u2019anziano. Non da ultimo si metteranno in essere azioni di sensibilizzazione e animazione comunitaria finalizzate a intensificare le reti di protezione a favore degli anziani soli.<\/p>\n<p>Tra le azioni di sensibilizzazione e animazione comunitaria che la Caritas diocesana di Gorizia ha attivato, in collaborazione con &#8220;La Ginestra&#8221; APS, anche il &#8220;<strong>Telefono Amico<\/strong>&#8220;, a completa disposizione degli anziani soli, per il quale si costituir\u00e0 anche un gruppo di volontari formati all\u2019ascolto delle persone in solitudine che contattano questo servizio. Un modo questo, sulla base di esperienze gi\u00e0 maturate da altre Caritas diocesane, per intercettare tanti anziani con grossi problemi di solitudine dovuta alla mancanza di quelle che vengono definite &#8220;reti primarie&#8221; (familiari, parentali, amicali e di vicinanza).<\/p>\n<p>A seguire questo nuovo servizio per la Caritas diocesana di Gorizia, l\u2019operatrice Ester De Santis che, a seguito di un corso di formazione interamente dedicato alle fragilit\u00e0 dell\u2019anziano e alla sua presa in carico, ha iniziato a prestare la sua opera presso l\u2019ente. &#8220;Nel mese di maggio mi sono cimentata nella stesura del progetto e nell\u2019ideazione della locandina pubblicitaria, confrontandomi periodicamente con le altre Caritas della regione, al fine di trovare una modalit\u00e0 d\u2019azione il pi\u00f9 similare possibile &#8211; ha illustrato l\u2019operatrice -. Una delle attivit\u00e0 di cui sono responsabile, prevista dal progetto &#8220;Si Fa Rete&#8221;, \u00e8 il Telefono Amico che si rivolge agli anziani della diocesi di Gorizia e alle loro famiglie Il servizio, basato su un ascolto attivo, empatico e confidenziale, non \u00e8 solo strumento di compagnia ma anche supporto emotivo per tutti coloro che si sentissero soli e sconfortati o avessero bisogno di qualcuno che li ascolti; si impegna, gratuitamente, a creare uno spazio sicuro, in cui chiunque possa esprimere liberamente la propria sofferenza e le proprie preoccupazioni&#8221;.<\/p>\n<p>Obiettivo del progetto &#8220;quello di <strong>sviluppare<\/strong> una <strong>relazione<\/strong> <strong>d\u2019aiuto<\/strong> fondata su un <strong>ascolto<\/strong> reciproco e non giudicante, che permetta non solo di contrastare possibili situazioni di solitudine, ma anche di recuperare una propria consapevolezza personale, compensando la mancanza delle reti primarie di supporto e, dove ce ne fosse bisogno, di orientare ai servizi d\u2019aiuto sostenuti dalle associazioni del Terzo Settore e dal Welfare pubblico&#8221;, ha riferito l\u2019operatrice.<br \/>\nColoro che si rivolgono al servizio sono liberi di mantenere, interrompere e ristabilire il contatto, a seconda del bisogno.<\/p>\n<p>De Santis ci spiega anche lo sviluppo del progetto: &#8220;Secondariamente verr\u00e0 attivata un\u2019animazione all\u2019interno delle parrocchie della diocesi, il pi\u00f9 possibile personalizzata in base ai bisogni degli anziani, che verranno rilevati anche grazie ai volontari presenti nelle comunit\u00e0. In questa fase iniziale di sperimentazione e di rilevazione dati, i volontari parteciperanno ad un corso di formazione, che li preparer\u00e0 adeguatamente per il servizio di animazione comunitaria&#8221;.<br \/>\n\u00c8 possibile contattare il<strong> Telefono Amico<\/strong> dal <strong>luned\u00ec<\/strong> al <strong>venerd\u00ec,<\/strong> dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 15 alle 17, chiamando lo <strong>0481 525188<\/strong> e selezionando l\u2019interno 3.<\/p>\n<p>dalla rubrica \u201cGocce di Carit\u00e0\u201d di Voce Isontina del 25\/06\/2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La solitudine dell\u2019anziano \u00e8 un grande problema che affligge la nostra societ\u00e0. 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