{"id":6453,"date":"2026-06-12T13:43:16","date_gmt":"2026-06-12T11:43:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/?p=6453"},"modified":"2026-06-12T13:43:51","modified_gmt":"2026-06-12T11:43:51","slug":"con-l8xmille-contro-i-falsi-miti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/con-l8xmille-contro-i-falsi-miti\/","title":{"rendered":"Con l\u20198xmille contro i \u201cfalsi miti\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Una societ\u00e0 senza pregiudizi di fondo sarebbe bellissima, forse quasi utopistica perch\u00e9 i pregiudizi ci sono, tanti, e si annidano in ogni aspetto del nostro quotidiano.<br \/>\nCon un po\u2019 di buon senso per\u00f2 noi tutti, nel nostro piccolo, possiamo giocare la nostra parte per combatterli. Come? Informandosi e documentandosi, per riportare informazioni coerenti e veritiere.<br \/>\nAnche attorno alla Chiesa cattolica sono molti i &#8220;falsi miti&#8221; che, nel tempo, si sono radicati, colpendo molto spesso proprio quei settori pi\u00f9 fragili e delicati che vengono sostenuti dall\u20198xmille.<br \/>\nSfatarli \u00e8 importante, perch\u00e9 solo cos\u00ec \u00e8 possibile comprendere l\u2019opera della Chiesa senza essere influenzati dalle falsit\u00e0 in circolo.<br \/>\nUno dei &#8220;falsi miti&#8221; pi\u00f9 ricorrente riguarda i sacerdoti che, secondo un rilevante numero di persone, &#8220;guadagnano molto&#8221;. In realt\u00e0 il compenso mensile dei sacerdoti \u00e8 modesto e le offerte raccolte durante la messa vi contribuiscono solo in minima parte, perch\u00e9 sono principalmente destinate ad attivit\u00e0 parrocchiali e sociali. Solo una piccola parte del compenso dei sacerdoti deriva infatti dalle offerte dei fedeli durante la messa: ogni parroco pu\u00f2 trattenere circa 7 centesimi al mese per ogni abitante della propria parrocchia.<br \/>\nIn Italia ci sono circa 31mila sacerdoti che guadagnano mensilmente meno di 1000 euro netti per 12 mensilit\u00e0. Per mettere questo in prospettiva, secondo i dati forniti dall\u2019ISTAT, nel 2023 il reddito medio annuo delle famiglie italiane \u00e8 stato di circa 3.125 euro al mese.<br \/>\nI sacerdoti si affidano alla generosit\u00e0 dei fedeli per il sostegno economico, che si concretizza attraverso le offerte deducibili destinate all\u2019Istituto Centrale per il Sostegno dei Chierici (ICSC) ma su circa 8 milioni di fedeli in Italia, solo 70mila contribuiscono annualmente a questa causa.<br \/>\nUn modo ulteriore per sostenere i sacerdoti \u00e8 proprio tramite la firma dell\u20198xmille.<br \/>\nOgni contribuente pu\u00f2 scegliere di destinare questa quota alle necessit\u00e0 della Chiesa, contribuendo cos\u00ec al sostegno dell\u2019attivit\u00e0 pastorale e sociale dei sacerdoti. Senza l\u2019importante contributo dei fedeli, le migliaia di sacerdoti in Italia e nel mondo non riuscirebbero a compiere la propria missione.<br \/>\nA volte si sente anche dire che &#8220;I soldi dell\u20198xmille non vanno a finire alla carit\u00e0&#8221;. Gli interventi caritativi sono una delle tre finalit\u00e0 previste dalla legge per la suddivisione dei fondi dell\u20198xmille e ogni anno la Chiesa cattolica destina milioni di euro a questi interventi.<br \/>\nQualche esempio: nel 2024 la Chiesa ha reso disponibili quasi 300 milioni di euro per la carit\u00e0, grazie alle risorse ricevute dallo Stato attraverso l\u20198xmille. In particolare, sono stati distribuiti oltre 100 milioni per garantire assistenza ogni giorno a famiglie, anziani e persone fragili che faticano ad arrivare a fine mese, pacchi alimentari, farmaci e aiuti concreti.<br \/>\nGrazie poi a oltre 40 milioni di euro dell\u20198xmille, una delle necessit\u00e0 pi\u00f9 urgenti trova risposta concreta: quella della casa.<br \/>\nGli interventi caritativi realizzati nelle Diocesi danno risposte immediate e concrete alle tante domande di aiuto che provengono dalle numerose situazioni di povert\u00e0 materiali e spirituali.<br \/>\nAnche nella nostra Arcidiocesi e grazie al sostegno dei fondi 8xmille \u00e8 stato recentemente possibile cercare di abbattere altri &#8220;falsi miti&#8221;: quelli legati al carcere.<br \/>\nLa Caritas diocesana e la Cappellania della Casa circondariale di Gorizia hanno diffuso negli scorsi mesi l\u2019opuscolo &#8220;I falsi miti del carcere\u2026&#8221; dove, in maniera semplice e grazie anche ad efficaci illustrazioni, si cerca di abbattere luoghi comuni quali &#8220;Il carcere \u00e8 un hotel a 5 stelle&#8221; (falso: sovraffollamento, situazioni malsane degli istituti di pena, mancanza di speranza nel futuro rendono la vita all\u2019interno difficile per rei e per agenti penitenziari), &#8220;I carcerati vivono a sbafo&#8221; (quando invece il detenuto deve versare all\u2019Erario una quota giornaliera per le spese di mantenimento), oppure ancora &#8220;Chi \u00e8 in carcere \u00e8 privilegiato perch\u00e9 studia, si laurea, e appena esce trova subito lavoro&#8221; (nel 2024 solo il 31% dei detenuti risultava iscritto a un corso scolastico e soltanto il 10% ha partecipato a corsi di formazione professionale).<br \/>\nL\u2019opuscolo \u00e8 stato distribuito durante gli eventi formativi della Caritas diocesana e si sta diffondendo nelle parrocchie e nei luoghi di incontro: una piccola goccia nel mare, che desidera per\u00f2 rimettere al centro la dignit\u00e0 della persona.<br \/>\nIl pieghevole fa infatti parte di un progetto pi\u00f9 ampio, finanziato dai Fondi 8xmille della Chiesa Cattolica a disposizione di Caritas Italiana, chiamato &#8220;Oltre il Pre-Giudizio&#8221; cui la finalit\u00e0 \u00e8 ridurre il pregiudizio verso le persone detenute, in misure alternative alla carcerazione o che hanno scontato la pena.<br \/>\nLa progettualit\u00e0 \u00e8 stata realizzata appunto grazie a un\u2019intensa collaborazione tra la Caritas diocesana di Gorizia, la Cappellania della Casa circondariale di Gorizia e un gruppo di volontariato che svolge servizio in favore delle persone ristrette.<br \/>\nNel 2025 &#8220;Oltre il Pre-Giudizio&#8221; ha sostenuto con piccoli sussidi economici e generi di prima necessit\u00e0 (quali ad esempio vestiario e beni per l\u2019igiene personale) 64 persone detenute, oppure in regime alternativo alla carcerazione.<br \/>\nNello stesso anno sono stati attivati tramite le doti lavoro 6 progetti di inserimento lavorativo a favore di tre detenuti nella Casa circondariale del capoluogo isontino, di una persona beneficiaria di misure alternative alla carcerazione e infine di una persona che ha appena scontato la pena. Questi progetti di inserimento lavorativo hanno coinvolto due cooperative sociali e due imprese profit che in questo modo hanno aiutato nel superare le paure nei confronti delle persone detenute.<br \/>\nPer concludere, nel corso dell\u2019annualit\u00e0 2025 il progetto ha realizzato un percorso di sensibilizzazione sui temi della giustizia dal titolo &#8220;Dialoghi sulla giustizia&#8221; in cui si \u00e8 riflettuto su diversi approcci della stessa: il criterio penale detentivo, che prevede la restrizione della libert\u00e0 della persona che ha commesso reato; l\u2019approccio comunitario che prevede che la pena possa essere scontata con un impegno a favore del bene comune tramite ad esempio i lavori di pubblica utilit\u00e0; infine la giustizia riparativa che consiste nel suggellare un accordo tra chi ha commesso un crimine e le persone danneggiate dal reato, con il che reo si impegna a riparare il danno causato.<br \/>\nQuesto terzo approccio ha come finalit\u00e0 la presa di coscienza della persona che ha commesso l\u2019illecito, del male che ha arrecato, giungendo alla riconciliazione tra il colpevole e le persone offese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una societ\u00e0 senza pregiudizi di fondo sarebbe bellissima, forse quasi utopistica perch\u00e9 i pregiudizi ci sono, tanti, e si annidano in ogni aspetto del nostro quotidiano. Con un po\u2019 di buon senso per\u00f2 noi tutti, nel nostro piccolo, possiamo giocare la nostra parte per combatterli. Come? Informandosi e documentandosi, per riportare informazioni coerenti e veritiere. Anche attorno alla Chiesa cattolica sono molti i &#8220;falsi miti&#8221; &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/con-l8xmille-contro-i-falsi-miti\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\"><\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":6454,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":""},"categories":[62,4],"tags":[214],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6453"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6453"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6453\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6456,"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6453\/revisions\/6456"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6454"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6453"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6453"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6453"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}