{"id":620,"date":"2022-02-21T10:24:20","date_gmt":"2022-02-21T09:24:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/?p=620"},"modified":"2022-02-21T10:24:20","modified_gmt":"2022-02-21T09:24:20","slug":"uno-scambio-reciproco-di-esperienze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/uno-scambio-reciproco-di-esperienze\/","title":{"rendered":"Uno scambio reciproco di esperienze"},"content":{"rendered":"<p>Il fare rete, il lavorare in sinergia, lo scambio reciproco di esperienze, sono punti che stanno non solo a cuore, ma anche alla base dell\u2019operato della Caritas diocesana di Gorizia.<\/p>\n<p>Per poter essere capillari e offrire servizi, progetti, aiuti che rispondano davvero alle esigenze del territorio e dei suoi abitanti \u00e8 necessario un dialogo costante con le realt\u00e0 che lo \u201cpopolano\u201d. Tra le tante, anche le <strong>Acli provinciali di Gorizia<\/strong>, con le quali Caritas diocesana porta avanti da anni una bella <strong>cooperazione<\/strong> e <strong>condivisione<\/strong>.<\/p>\n<p>Negli scorsi giorni il direttore di Caritas diocesana, <strong>diacono Renato Nucera<\/strong>, <strong>Silvio Spoladore<\/strong> e <strong>Silvia Paoletti<\/strong>, rispettivamente presidente e responsabile per lo sviluppo associativo delle Acli provinciali, si sono ritrovati in incontro informale &#8211; quasi una chiacchierata tra buoni amici &#8211; c<a href=\"http:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/02\/Immagine-2022-02-21-102203.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-621 alignright\" src=\"http:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/02\/Immagine-2022-02-21-102203-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/02\/Immagine-2022-02-21-102203-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/02\/Immagine-2022-02-21-102203-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/02\/Immagine-2022-02-21-102203.jpg 373w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>he ha per\u00f2 portato alla luce diversi spunti sui quali poter riflettere.<\/p>\n<p>Facendo il punto della situazione a due anni di pandemia, Paoletti \u2013 che durante il primo lockdown ricopriva il ruolo di presidente dell\u2019associazione \u2013 ha raccontato come la dichiarazione dello stato di emergenza e la chiusura pressocch\u00e9 totale del Paese fosse stata \u201cquasi uno shock, un\u2019esperienza forte per tutti i dirigenti, perch\u00e9 ci sentivamo responsabili e non ci aspettavamo una situazione di questo tipo\u201d. Nel corso del primo lockdown le Acli, consapevoli delle difficolt\u00e0 di molte persone rimaste a casa, senza lavoro e senza un\u2019entrata economica, hanno lanciato <strong>l\u2019iniziativa \u201cAdotta una spesa\u201d<\/strong>, finalizzata al sostegno dell\u2019operato degli <strong>Empori della Solidariet\u00e0 della Caritas diocesana di Gorizia<\/strong>, ai quali in quel periodo si affacciavano non solo le persone gi\u00e0 seguite dai servizi comunali e diocesani, ma anche molte persone che mai prima d\u2019allora avevano avuto bisogno di rivolgersi ai Servizi trovandosi invece, dall\u2019oggi al domani, in situazioni mai immaginate prima. \u201cLe <strong>donazioni sono state molte<\/strong> \u2013 ha aggiunto Paoletti -. Questa situazione generata dalla pandemia ha fatto s\u00ec che molte persone comprendessero cosa significhi essere in difficolt\u00e0; credo che questa possa essere una rilettura positiva, perch\u00e9 riuscire a capire chi ha problemi, chi vive una difficolt\u00e0, senza giudicare, non \u00e8 cosa da poco\u201d.<\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019incontro si \u00e8 parlato anche di Commercio, settore che ha sofferto molto ma che \u00e8 stato, almeno in parte, sostenuto dai Ristori, attivati sia a livello statale che regionale. \u201cTuttavia abbiamo rilevato alcune situazioni delicate che, pur avendo ottenuto i sostegni, non sono riuscite a far fronte a tutti gli impegni e si sono avviate cos\u00ec purtroppo ad una chiusura\u201d ha raccontato Paoletti.<\/p>\n<p>Si \u00e8 parlato anche del territorio del monfalconese: \u201cMonfalcone e Gorizia sono due realt\u00e0 differenti, &#8211; ha spiegato Spoladore -; la prima ha forse vissuto un pochino meglio il primo lockdown, condizionata forse anche dal cantiere navale che, nonostante tutto, ha tenuto e sta tenendo bene. I problemi in questo momento sono relativi alla carenza \u2013 generalizzata a livello mondiale \u2013 di materie prime che rallentano la produttivit\u00e0, al loro alto costo e, al contempo, alla mancanza di numerosi operai poich\u00e9 non vaccinati. Ad ogni modo, in linea di massima le difficolt\u00e0 registrate sono state le stesse tra le due parti dell\u2019isontino\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019incontro si \u00e8 concluso con la messa a disposizione, tanto da parte di Caritas che di Acli, verso nuove possibili azioni che possano magari coinvolgere i <strong>giovani<\/strong>, fascia della popolazione sulla quale va posta, ora pi\u00f9 che mai, la massima attenzione.<\/p>\n<p>dalla rubrica \u201cGocce di Carit\u00e0\u201d di Voce Isontina del 19\/02\/2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fare rete, il lavorare in sinergia, lo scambio reciproco di esperienze, sono punti che stanno non solo a cuore, ma anche alla base dell\u2019operato della Caritas diocesana di Gorizia. Per poter essere capillari e offrire servizi, progetti, aiuti che rispondano davvero alle esigenze del territorio e dei suoi abitanti \u00e8 necessario un dialogo costante con le realt\u00e0 che lo \u201cpopolano\u201d. Tra le tante, anche &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/uno-scambio-reciproco-di-esperienze\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\"><\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":243,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":""},"categories":[62,4],"tags":[110,113,112,114,111,115,116],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/620"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=620"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/620\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":623,"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/620\/revisions\/623"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/media\/243"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=620"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}