{"id":5998,"date":"2026-04-30T10:00:18","date_gmt":"2026-04-30T08:00:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/?p=5998"},"modified":"2026-04-29T12:00:14","modified_gmt":"2026-04-29T10:00:14","slug":"farsi-portavoce-autentici-la-fragilita-riguarda-tutti-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/farsi-portavoce-autentici-la-fragilita-riguarda-tutti-noi\/","title":{"rendered":"Farsi portavoce autentici: la fragilit\u00e0 riguarda tutti noi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sacrofano ha ospitato, dal 16 al 19 aprile scorsi, il 45\u00b0 Convegno nazionale delle Caritas diocesane. <\/strong><strong>Pubblichiamo alcune risonanze, riportate da Valentina Busatta, referente Promozione Caritas diocesana, e da Adalberto Chimera, vicedirettore, che hanno partecipato alla &#8220;quattro giorni&#8221; nazionale.<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019ascoltare gli interventi dei diversi relatori nella quattro giorni di Convegno, mi \u00e8 risuonato spesso il messaggio di papa Leone XIV che, nel corso della Quaresima, ci esortava a &#8220;disarmare il linguaggio&#8221;, &#8220;perch\u00e9 diminuiscano le parole che feriscono e cresca lo spazio per la voce dell\u2019altro&#8221;.<br \/>\nGi\u00e0 dal primo giorno, con l\u2019intervento del direttore di Avvenire, Marco Girardo, si \u00e8 potuto riflettere sul tema del linguaggio e dello sguardo, sottolineando la responsabilit\u00e0 di &#8220;raccontare l\u2019uomo per promuovere l\u2019umano&#8221; in un tempo segnato da frammentazione e polarizzazione.<br \/>\n&#8220;Promuovere l\u2019umano significa strappare l\u2019uomo alle narrazioni che lo deformano&#8221; e restituirlo alla sua interezza e dignit\u00e0. Come? Costruendo un\u2019altra narrazione, disarmando il linguaggio appunto, scegliendo di raccontare le storie che mettano al centro l\u2019uomo anche con le sue fragilit\u00e0, senza umiliarlo ma che possano muovere alla costruzione di spazi comuni, di legami. Ed allora annunciare il Vangelo \u00e8 promuovere l\u2019umano.<br \/>\nIl suo intervento mi ha ricordato come la comunicazione possa essere potente e possa evangelizzare.<br \/>\n\u00c8 un primo passo concreto di Carit\u00e0 che anche in diocesi cerchiamo di sviluppare nel raccontare le &#8220;storie&#8221;, non semplicemente per &#8220;pubblicizzare&#8221; l\u2019operato di Caritas ma per promuovere, sviluppare, in chi legge le storie di vita, &#8220;gli stessi sentimenti di Dio&#8221;, capace cio\u00e8 di interrogare le coscienze e orientare i processi.<br \/>\nEssere voce degli ultimi\u2026 tema importante pi\u00f9 che mai, in un contesto globale dove gli ultimi sono solo &#8220;spiattellati&#8221; in prima pagina per catturare l\u2019attenzione, ma il giorno dopo sono gi\u00e0 dimenticati perch\u00e9 fa pi\u00f9 notizia il politico prepotente che &#8220;arma le parole&#8221;.<br \/>\nEcco che l\u2019intervento di Chiara Tintori, politologa e saggista, ci ha aiutato ad avere una lettura ampia e articolata del contesto contemporaneo.<br \/>\nHa spiegato alle Caritas presenti come lo scenario attuale sia caratterizzato dalla sovrapposizione di crisi globali (policrisi) che mettono in discussione certezze e prospettive future.<br \/>\nPer questo \u00e8 necessario essere capaci di leggere la realt\u00e0 nella sua complessit\u00e0, evitando semplificazioni e contrapposizioni e soprattutto utilizzando un linguaggio inclusivo che non divida ma tenga insieme per essere voce vera e autentica degli ultimi con uno stile non violento ma disarmato e disarmante.<br \/>\nQueste sollecitazioni non erano rivolte solo agli &#8220;addetti al lavoro&#8221; ma coinvolgono tutti.<br \/>\nDai volontari che, nei diversi servizi o associazioni, sono a fianco degli ultimi, fino a chi in diocesi segue la comunicazione o l\u2019organizzazione delle opere: tutti possono essere voce a servizio.<br \/>\nFarsi cio\u00e8 compagni di viaggio, camminare a fianco e prendersi cura, come fanno i tanti volontari della Caritas.<br \/>\nNell\u2019incontrare i volti, le mani e le storie delle persone che si accompagna ad un certo punto si sente la necessit\u00e0 e la responsabilit\u00e0 di farsi portavoce autentico, perch\u00e9 la fragilit\u00e0 in fin dei conti riguarda tutti noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Valentina Busatta<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Diventare &#8220;megafono&#8221; di coloro che sono al margine<\/h2>\n<p>Uno dei \u2019fil rouge\u2019 che ha caratterizzato il 45\u00b0 Convegno nazionale delle Caritas diocesane \u00e8 stato ribadire che, nel nostro contesto sociale e culturale, una delle sfide che la Chiesa deve affrontare sin ora per guardare al futuro \u00e8 quella di impegnarsi nella \u2018advocacy\u2019, in altre parole diventare megafono di coloro che sono al margine.<br \/>\nIl nostro tempo infatti \u00e8 caratterizzato da un\u2019ingiustizia dovuta alla crescente disuguaglianza tra i pochi ricchissimi e potenti e la moltitudine di uomini e donne che vivono in totale miseria.<br \/>\nLa cultura dominante ci propone un modello politico in cui la forza e la muscolarit\u00e0 del potere sembrerebbe essere un elemento indispensabile per garantire la sicurezza di poche persone a scapito anche dei diritti umani delle donne e degli uomini che vivono al margine nelle periferie esistenziali.<br \/>\nUn contesto sociale in cui si chiudono gli occhi e tappano le orecchie delle persone affinch\u00e9 non si interessino di coloro che stanno ai margini nella nostra societ\u00e0.<br \/>\nIn questo contesto storico non si pu\u00f2 evangelizzare, cio\u00e8 annunciare la Speranza che nasce da Cristo Risorto e proclamare che si pu\u00f2 costruire gi\u00e0 su questa terra il Regno dei Cieli fondato sull\u2019Amore, se non ci si impegna a contribuire a costruire il bene comune e a promuovere la dignit\u00e0 delle persone escluse e ai margini della nostra societ\u00e0.<br \/>\nLa sfida della \u2019advocacy\u2019 deve riguardare quindi anche la Chiesa diocesana di Gorizia e la sua Caritas.<br \/>\nIl Convegno nazionale cui abbiamo preso parte ha ribadito che, per diventare megafono delle persone pi\u00f9 fragili ed emarginate, bisogna prima di tutto ascoltare le loro storie.<br \/>\n\u00c8 necessario inoltre continuare a vivere la prossimit\u00e0 camminando con loro, offrendo loro piccole Opere-segno (come gi\u00e0 facciamo con ad esempio i Centri di Ascolto, le Case di Accoglienza, gli Empori della Solidariet\u00e0) che dimostrano che \u00e8 possibile abbattere le ingiustizie.<br \/>\n\u00c8 indispensabile creare alleanze anche inedite con chi ha a cuore la costruzione di una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta e solidale.<br \/>\nPer concludere non avere paura di denunciare le ingiustizie non solo con le nostre Opere-segno, ma anche con &#8220;prese di posizione che devono essere ostinate e radicali seppur pacifiche&#8221; come ha sottolineato nel suo intervento la politologa Chiara Tintori.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Adalberto Chimera<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sacrofano ha ospitato, dal 16 al 19 aprile scorsi, il 45\u00b0 Convegno nazionale delle Caritas diocesane. 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