{"id":5467,"date":"2026-03-05T11:00:53","date_gmt":"2026-03-05T10:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/?p=5467"},"modified":"2026-03-03T16:08:56","modified_gmt":"2026-03-03T15:08:56","slug":"a-scuola-di-solidarieta-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/a-scuola-di-solidarieta-2\/","title":{"rendered":"&#8220;A scuola di solidariet\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Anche quest\u2019anno il Polo Liceale di Gorizia ha promosso il percorso &#8220;eduCARE: Giornate di Educazione Civica 2026&#8221;, giunto alla quarta edizione, e ancora una volta ha desiderato invitare la Caritas diocesana di Gorizia a prenderne parte.<br \/>\nCoordinate dal professor Marco Luciano, che si occupa della sfera legata al volontariato, al campo sociale e al benessere negli istituti del Polo, con il supporto della dirigente scolastica, professoressa Giovanna Pettiti, le quattro giornate hanno previsto, in alternativa alle lezioni curricolari, un ampio ventaglio di attivit\u00e0 culturali e laboratoriali &#8211; conferenze, dibattiti, analisi tematiche, uscite didattiche\u2026 &#8211; destinate all\u2019approfondimento della conoscenza e comprensione delle strutture e dei profili sociali, economici, giuridici, civici e ambientali della nostra societ\u00e0.<br \/>\n&#8220;Quattro giornate. Decine di relatori. Centinaia di studenti. Un\u2019unica parola: comunit\u00e0&#8221;. Questo un po\u2019 lo &#8220;slogan&#8221; di &#8220;eduCare 2026&#8221;, all\u2019interno del quale si \u00e8 dialogato con i ragazzi su temi legati alla legalit\u00e0, alla salute, passando per la responsabilit\u00e0, la cittadinanza attiva e la solidariet\u00e0.<br \/>\nNon si \u00e8 mancati poi di parlare di Europa e di futuro. In tutto questo i ragazzi hanno potuto ascoltare testimonianze forti, esperienze concrete e storie vere, partecipando attivamente ad ogni fase del percorso, riflettendo e ponendo domande.<br \/>\nTanti i relatori che si sono prestati in quest\u2019annualit\u00e0, sia appartenenti al Terzo Settore, che rappresentanti delle autorit\u00e0 civili e militari.<br \/>\nPer la Caritas diocesana, a incontrare i ragazzi &#8211; 9 classi tra II e IV dei Licei Scientifico, Classico, Scienze umane, Linguistico ed Economico sociale, per un totale di circa un centinaio di studenti &#8211; c\u2019erano il direttore, monsignor Paolo Zuttion, e la referente della Promozione, Valentina Busatta.<br \/>\n&#8220;Il tema a noi affidato era &#8220;A scuola di solidariet\u00e0&#8221; &#8211; ha spiegato la referente -. Ogni incontro era strutturato in forma di dialogo con gli studenti: non una lezione quindi ma un approfondimento su cosa pensano e sanno su questo argomento.<br \/>\nAttraverso brevi video che abbiamo loro proposto, si \u00e8 riflettuto insieme su come la solidariet\u00e0, l\u2019attenzione all\u2019altro, sia alla base della societ\u00e0 e come questo sia confermato tanto dalla scienza, nel ramo dell\u2019antropologia, quanto dalla nostra Costituzione all\u2019articolo 2, fino ad arrivare alla fede e appunto a Caritas, che l\u2019ha resa una missione, uno dei suoi obiettivi principali&#8221;.<br \/>\nNello specifico, il primo video scelto dagli operatori Caritas per introdurre gli studenti al tema &#8220;solidariet\u00e0&#8221; mostrava ai ragazzi la scena di una classe elementare all\u2019ora di ricreazione: un bambino non ha la merenda e, per non farsi notare, esce a bere un po\u2019 d\u2019acqua. Al suo ritorno, con gran sorpresa, si accorge che il suo porta merenda \u00e8 pieno: i compagni di classe, in sua assenza, lo hanno riempito donando una parte della propria merenda.<br \/>\nUn messaggio semplice che gli studenti, senza difficolt\u00e0, hanno tradotto appunto in &#8220;solidariet\u00e0&#8221;. &#8220;Quello che per\u00f2 chiedevamo loro era di guardare pi\u00f9 in profondit\u00e0, andare oltre la superficie e descrivere che cosa portava a quel gesto e cosa lo rendeva speciale &#8211; ha illustrato Busatta -. Non tutte le classi sono riuscite subito ad individuare gli elementi: i bambini del video, prima di tutto, si erano accorti che qualcosa non andava ma soprattutto avevano aspettato che il compagno uscisse dalla classe per non farlo sentire in imbarazzo. Questo era il messaggio essenziale, ossia &#8220;come&#8221; si ha cura dell\u2019altro. Nel corso delle mattinate abbiamo anche potuto ascoltare la testimonianza di un professore che, da ragazzo, ha vissuto la stessa difficolt\u00e0 del bambino del video; un\u2019esperienza che ha fatto ancor pi\u00f9 comprendere agli studenti come un momento complicato possa capitare davvero a chiunque&#8221;.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-5469 alignright\" src=\"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/03\/WhatsApp-Image-2026-02-27-at-11.45.54c-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/03\/WhatsApp-Image-2026-02-27-at-11.45.54c-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/03\/WhatsApp-Image-2026-02-27-at-11.45.54c-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/03\/WhatsApp-Image-2026-02-27-at-11.45.54c-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/03\/WhatsApp-Image-2026-02-27-at-11.45.54c-1536x1152.jpeg 1536w, https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/03\/WhatsApp-Image-2026-02-27-at-11.45.54c-600x450.jpeg 600w, https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/03\/WhatsApp-Image-2026-02-27-at-11.45.54c-1200x900.jpeg 1200w, https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/03\/WhatsApp-Image-2026-02-27-at-11.45.54c-800x600.jpeg 800w, https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/03\/WhatsApp-Image-2026-02-27-at-11.45.54c.jpeg 2000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Con le classi degli indirizzi pi\u00f9 tecnici il tema \u00e8 stato approfondito chiamando in causa le scienze, in particolare l\u2019antropologia e il diritto: la solidariet\u00e0 \u00e8 la base del vivere civile, ci\u00f2 che ci rende diversi dal mondo animale non \u00e8 soltanto l\u2019uso dell\u2019intelligenza ma anche l\u2019aver cura dell\u2019altro.<br \/>\n&#8220;Come accennavamo, la solidariet\u00e0 \u00e8 inserita anche nella nostra Costituzione, come ricordava bene Benigni nelle sue &#8220;Lezioni&#8221;, di cui abbiamo fatto vedere un estratto con il secondo video &#8211; ha aggiunto la referente per la Promozione -.<br \/>\nDi solidariet\u00e0 si parla gi\u00e0 nel secondo articolo e, con nostra felice sorpresa, qualche studente se lo ricordava bene&#8221;. &#8220;I padri costituenti hanno pensato, dice Benigni, di mettere l\u2019Amore come legge, un obbligo morale perch\u00e9 possiamo condividere e diffondere un pezzo di felicit\u00e0 con pi\u00f9 persone possibile; ma hanno fatto di pi\u00f9, hanno legato la solidariet\u00e0 con la spontaneit\u00e0 perch\u00e9 questi due elementi insieme ci distinguono come essere umani&#8221;.<br \/>\n&#8220;Abbiamo poi &#8220;messo un po\u2019 alla prova&#8221; gli alunni che studiano latino &#8211; ha raccontato Busatta &#8211; ai quali abbiamo chiesto la traduzione proprio di &#8220;Caritas&#8221;.<br \/>\nNon \u00e8 stato semplice, anche perch\u00e9 la sua parola &#8220;gemella&#8221; italiana, carit\u00e0, \u00e8 un po\u2019 fuorviante. Il significato di Caritas \u00e8 Amore e abbiamo osservato come i ragazzi avessero quasi timore a pronunciarlo per paura di sbagliare, dal momento che \u00e8 complicato pensare che un simile termine &#8211; che si pensa essere pi\u00f9 sentimentale &#8211; possa essere legato anche ad un\u2019istituzione&#8221;.<br \/>\nAttraverso i video, la condivisione dei loro pensieri e i ragionamenti insieme \u00e8 stato poi pi\u00f9 facile arrivare al punto: l\u2019amore, nel senso pi\u00f9 ampio, \u00e8 quell\u2019attenzione all\u2019altro che si traduce in solidariet\u00e0. &#8220;Il principale obiettivo di Caritas \u00e8 proprio promuovere questo amore, questa attenzione particolare per chi \u00e8 in difficolt\u00e0, e agire concretamente con l\u2019aiuto della stessa comunit\u00e0&#8221; ha sottolineato la referente.<br \/>\n&#8220;\u00c8 stato interessante osservare le reazioni degli studenti &#8211; ha concluso Busatta &#8211; alle volte di stupore, di curiosit\u00e0, alle volte anche di disorientamento, perch\u00e9 in effetti ci\u00f2 di cui si stava parlando lo vivono gi\u00e0, magri in piccola parte, quotidianamente: accorgersi dell\u2019altro, un amico, un compagno di classe, che \u00e8 in &#8220;difficolt\u00e0&#8221; e fare qualcosa senza metterlo a disagio, questa \u00e8 solidariet\u00e0, questa \u00e8 Caritas&#8221;.<br \/>\nL\u2019augurio fatto ai giovani \u00e8 stato quindi quello di coltivare sempre questa attenzione, questo amore concreto verso l\u2019altro, allargando i propri confini, non limitandosi solo a chi \u00e8 vicino a s\u00e9. Infatti, come sottolineato dal direttore di Caritas diocesana, monsignor Paolo, congedando le classi partecipanti, \u201cla civilt\u00e0 nasce dalla cura dell\u2019altro mentre l\u2019incivilt\u00e0 ha origine nella non attenzione. I mali del mondo hanno iniziato ad entrare nella societ\u00e0 quando Caino, alla domanda di Dio \u201cDov&#8217;\u00e8 Abele, tuo fratello?\u201d, rispose \u201cSono forse io il custode di mio fratello?\u201d.<br \/>\n\u00c8 quindi l\u2019attenzione all\u2019altro a combattere questo, a generare, appunto, civilt\u00e0\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche quest\u2019anno il Polo Liceale di Gorizia ha promosso il percorso &#8220;eduCARE: Giornate di Educazione Civica 2026&#8221;, giunto alla quarta edizione, e ancora una volta ha desiderato invitare la Caritas diocesana di Gorizia a prenderne parte. 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