{"id":3989,"date":"2025-07-31T15:41:50","date_gmt":"2025-07-31T13:41:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/?p=3989"},"modified":"2025-10-22T15:47:40","modified_gmt":"2025-10-22T13:47:40","slug":"lamicizia-chiama-il-territorio-risponde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/lamicizia-chiama-il-territorio-risponde\/","title":{"rendered":"L\u2019amicizia chiama, il territorio risponde!"},"content":{"rendered":"<p>Nella nostra societ\u00e0, pur essendoci molti strumenti informatici che ci rendono sempre pi\u00f9 connessi, si rileva un individualismo e una solitudine sempre pi\u00f9 crescente. Le &#8220;relazioni corte&#8221; tra persone che vivono nello stesso paese o nello stesso quartiere sono pi\u00f9 difficili da coltivare.<br \/>\nIn questo contesto di conoscenze sempre pi\u00f9 &#8220;sfilacciate&#8221;, il ruolo della Caritas diocesana \u00e8 quello di favorire e intensificare le relazioni di vicinato, affinch\u00e9 si ritorni a chiamarsi per nome, a riconoscere i nostri volti e le nostre storie. Questo \u00e8 il sogno che ha spinto la Caritas diocesana, con il preziosissimo e indispensabile aiuto della Cooperativa Sociale Murice, a proporre delle azioni di animazione comunitaria nel territorio del quartiere di Straccis, a Gorizia e proprio per questa ragione \u00e8 stata organizzata la seconda edizione degli &#8220;Incontri Solidali&#8221;.<br \/>\nChe cosa sono gli &#8220;Incontri Solidali&#8221; e in cosa consistono? Ci aiutano a scoprirlo le due referenti per il progetto per conto di Murice, Giovanna Marin e Gaia Vinaccia.<br \/>\n&#8220;Gli &#8220;Incontri Solidali&#8221; puntano a creare uno spazio accogliente e inclusivo che permetta a persone di ogni fascia d\u2019et\u00e0 di sentirsi accolti e ascoltati. L\u2019obiettivo che ci guida da dicembre &#8211; ovvero dalla prima edizione &#8211; \u00e8 quello di creare legami e lavorare insieme per una comunit\u00e0 coesa e solidale&#8221;. Dopo l\u2019esperienza dicembrina, dallo scorso 20 maggio \u00e8 partita la seconda edizione del programma: &#8220;il punto di forza di questa edizione \u00e8 la rete di collaborazioni che si \u00e8 creata tra diverse realt\u00e0 del territorio, che fin da subito hanno dimostrato entusiasmo per il progetto, contribuendo con idee, innovazione e creativit\u00e0 attraverso le loro attivit\u00e0. Siamo inoltre riusciti a trovare uno spazio all\u2019aperto che potesse ospitare i nostri laboratori nel periodo della bella stagione: gli incontri hanno potuto vedere la loro massima espressione nel giardino del bar \u2019All\u2019isola che non c\u2019\u00e8\u2019&#8221;.<br \/>\nAncora una volta quindi \u00e8 la sinergia, il creare reti tra gli attori del territorio, a dimostrarsi una carta vincente. Non solo la collaborazione tra Caritas diocesana e Cooperativa Murice, a queste si aggiungono svariati ulteriori sodalizi: &#8220;il nostro territorio \u00e8 ricco di realt\u00e0 che si dedicano alla valorizzazione del luogo in cui viviamo e delle persone che lo abitano. Valori e dedizione che abbiamo trovato nei &#8220;Forgotten Heroes&#8221;, associazione attiva nell\u2019ambito ludico e che, attraverso il gioco e la fantasia, riesce a unire pi\u00f9 generazioni contemporaneamente, creando occasioni di incontro e condivisione. \u00c8 stato poi coinvolto il Punto Giovani di Gorizia, servizio gestito dalla Cooperativa sociale Itaca, i cui operatori hanno accolto con entusiasmo il progetto proposto, portando agli incontri il Laboratorio di Creazione musicale gestito da Matteo Colautti. Collaborazione in atto anche con &#8220;Macross&#8221;, associazione che si impegna, a livello nazionale, nella promozione della street-art come strumento di inclusione sociale e valorizzazione dei territori, arricchendo gli Incontri con un linguaggio artistico giovane e profondamente inclusivo. Non manca poi la collaborazione con &#8220;Examina&#8221;, associazione culturale di Gorizia animata da giovani under 35&#8243;.<br \/>\nCome anticipato, gli &#8220;Incontri Solidali&#8221; si svolgono nel quartiere goriziano di Straccis, una scelta assolutamente non dettata dal caso: &#8220;si tratta di un quartiere ricco di storia e di diversit\u00e0, un vero e proprio &#8220;melting pot&#8221; di culture e nazionalit\u00e0, dove vivono persone provenienti da diverse parti del mondo, creando un tessuto sociale ricco e variegato. Negli ultimi decenni per\u00f2 ha affrontato alcune sfide importanti: molte delle realt\u00e0 imprenditoriali che un tempo offrivano lavoro e opportunit\u00e0 alle famiglie locali hanno chiuso i battenti e tale situazione ha portato a un cambiamento nel tessuto economico e sociale del quartiere, creando nuove esigenze e desiderio di rinascita e rafforzamento della comunit\u00e0. Un\u2019opportunit\u00e0 unica quindi per costruire insieme un futuro pi\u00f9 solidale e inclusivo, valorizzando le diversit\u00e0 e promuovendo iniziative che possano ridare slancio al quartiere e migliorare la qualit\u00e0 della vita di chi ci vive&#8221;.<br \/>\nNon da ultimo il quartiere \u00e8 gi\u00e0 parte del progetto &#8220;Per Poter Abitare&#8221;, gestito per conto di Caritas diocesana proprio dalla Coop Murice, che vede attivo il &#8220;Condominio Solidale&#8221;, progettualit\u00e0 possibile anche grazie al sostegno dei Fondi 8xmille alla Chiesa Cattolica. Un progetto quindi che &#8220;non riguarda solo la gestione del condominio o la creazione di buone relazioni tra vicini, ma ha un obiettivo pi\u00f9 grande: costruire una vera e propria rete di comunit\u00e0 nel territorio che, nel tempo, sar\u00e0 fondamentale per capire i bisogni del quartiere, far nascere gruppi di cittadini desiderosi di contribuire e sviluppare progetti sociali che possano migliorare la vita di tutti, nonch\u00e9 essere ponte con le istituzioni pubbliche, facilitando il dialogo e la realizzazione di iniziative che portino benefici concreti alla comunit\u00e0&#8221;.<br \/>\nL\u2019obiettivo, molto caro alla Caritas diocesana di Gorizia, \u00e8 quindi quello di rafforzare il senso di appartenenza, promuovere l\u2019inclusione e stimolare la partecipazione attiva, creando un circolo virtuoso di solidariet\u00e0. All\u2019interno di questo, spicca nella progettualit\u00e0 degli &#8220;Incontri Solidali&#8221; una peculiarit\u00e0 chiamata &#8220;Photovoice&#8221;. Giovanna e Gaia spiegano che si tratta di &#8220;una metodologia interessante e coinvolgente, usata spesso per dare voce alle comunit\u00e0 e alle persone che non sempre sono ascoltate. Consiste nel far scattare fotografie direttamente ai coinvolti, chiedendo loro di rappresentare aspetti della loro vita, delle loro sfide o delle loro speranze. Attraverso ci\u00f2 si punta a stimolare dialogo, riflessione e condivisione di esperienze. Le fotografie diventano strumento di comunicazione e sensibilizzazione verso il pubblico, le istituzioni o i decisori politici su temi importanti come inclusione, salute, ambiente, diritti sociali, mettendo al centro le voci delle persone, valorizzando le loro prospettive&#8221;.<br \/>\nOttima la risposta a tutto il programma di iniziative proposto: &#8220;nei primi appuntamenti svolti, abbiamo riscontrato una buona adesione con circa 80 persone tra partecipanti e organizzatori in ogni appuntamento. \u00c8 stato inoltre molto positivo il riscontro ottenuto dal coinvolgimento di altre realt\u00e0 del terzo settore che operano nel sociale, le quali hanno accompagnato alcune delle persone che seguono. Oltre agli adulti abbiamo visto una grande partecipazione anche di bambini e adolescenti, di et\u00e0 compresa tra i 7 e i 16 anni, che si sono integrati perfettamente con tutti gli altri partecipanti e hanno preso parte con entusiasmo a giochi di ruolo, giochi da tavolo, videogame, street art e composizioni musicali. Vista l\u2019eterogeneit\u00e0 degli intervenuti, non \u00e8 possibile tracciare un &#8220;profilo tipo&#8221; di partecipante ma tutti condividono un\u2019unica grande motivazione: il desiderio di stare insieme e condividere momenti di socialit\u00e0 e creativit\u00e0&#8221;.<br \/>\nEstremamente soddisfatto dell\u2019esperienza anche il direttore della Caritas diocesana di Gorizia, diacono Renato Nucera, il quale ha sottolineato che &#8220;ricominciare a conoscersi e ri-conoscersi tra donne e uomini che vivono la stessa comunit\u00e0 e lo stesso territorio ci permette di scoprire e ri-scoprire il tesoro e la ricchezza che si nasconde nelle nostre sorelle e nei nostri fratelli. Non da ultimo iniziative come gli &#8220;Incontri Solidali&#8221; consentono di accrescere e rinforzare le collaborazioni tra cittadini, tra questi e le istituzioni e tra le istituzioni stesse, contribuendo a realizzare comunit\u00e0 solide e, appunto, solidali&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella nostra societ\u00e0, pur essendoci molti strumenti informatici che ci rendono sempre pi\u00f9 connessi, si rileva un individualismo e una solitudine sempre pi\u00f9 crescente. Le &#8220;relazioni corte&#8221; tra persone che vivono nello stesso paese o nello stesso quartiere sono pi\u00f9 difficili da coltivare. 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