{"id":2156,"date":"2024-11-14T13:42:54","date_gmt":"2024-11-14T12:42:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/?p=2156"},"modified":"2024-11-14T13:42:54","modified_gmt":"2024-11-14T12:42:54","slug":"essere-compassione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/essere-compassione\/","title":{"rendered":"Essere compassione"},"content":{"rendered":"<p>Tempo fa un giornalista mi chiedeva quale significato deve assumere per le nostre comunit\u00e0 il celebrare una Giornata come quella in cui ormai da otto anni il Papa ci invita a fare attenzione ai poveri.<br \/>\nCredo che per rispondere a questa domanda ci aiuti la nota parabola che noi denominiamo del &#8220;buon samaritano&#8221;. Essa ci porta a fare un passo ulteriore rispetto alla &#8220;regola aurea&#8221; dell\u2019amore verso l\u2019altro, espressa negativamente nell\u2019Antico Testamento (e in molte tradizioni religiose (&#8220;Non fare a nessuno ci\u00f2 che non piace a te &#8220;, Tobia 4,15) e positivamente nel Vangelo (&#8220;Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti \u00e8 la Legge e i Profeti&#8221;, Mt 7,12, Lc 6,31).<br \/>\nLa parabola, infatti, ci fa comprendere che oltre al &#8220;non fare&#8221; (ci\u00f2 che \u00e8 negativo) e &#8220;al fare&#8221; (il bene), \u00e8 fondamentale la &#8220;compassione&#8221;: &#8220;Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che \u00e8 caduto nelle mani dei briganti? Quello rispose: &#8220;Chi ha avuto compassione di lui&#8221; (Lc 10,36-37).<br \/>\nAvere compassione anche quando non si pu\u00f2 fare nulla: piangere quando alla televisione vedi un bambino ucciso in un bombardamento a Gaza sapendo che umanamente non puoi fare niente o tenere la mano di un malato terminale quando sai che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 niente da fare\u2026<br \/>\nEcco allora l\u2019importanza di riuscire a recuperare la compassione oggi in un tempo dove- soprattutto nel dopo Covid &#8211; sono aumentati il nervosismo, la pretesa, la suscettibilit\u00e0\u2026<br \/>\nMa questo non \u00e8 proprio facile!<br \/>\nScrive Paolo ai Filippesi: &#8220;Abbiate gli stessi sentimenti di Cristo&#8221; (Filippesi 2,5). Ed \u00e8 questo il dono da chiedere al Signore, anche per vivere la prima delle tre vie che papa Francesco ha indicato alla Caritas italiana in occasione del suo 50\u00b0: la via degli ultimi.<br \/>\nGli ultimi sono le persone considerate &#8220;scarto&#8221; nella societ\u00e0 (per usare una terminologia cara a papa Francesco), ma spesso sono i pi\u00f9 disponibili ad accogliere il Regno di Dio di chi si considera primo (e molte volte non ha consapevolezza del dono ricevuto: lavorare nella vigna \u00e8 il premio).<br \/>\nGli ultimi dovrebbero inquietare i primi, che siamo noi. Dice papa Francesco: &#8220;Sono i poveri che mettono il dito nella piaga delle nostre contraddizioni e inquietano la nostra coscienza in modo salutare, invitandoci al cambiamento.<br \/>\nQuando il nostro cuore, la nostra coscienza, guardando il povero, i poveri, non si inquieta, fermatevi\u2026, dovremmo fermarci: qualcosa non funziona&#8221;.<br \/>\nVerso gli ultimi papa Francesco propone tre atteggiamenti.<br \/>\nAnzitutto la ricerca. Le rilevazioni sulla povert\u00e0 dovrebbero aiutarci a scoprire chi sono gli ultimi: se per\u00f2 sono fatte come monitoraggio a partire dalla nostra esperienza (in concreto, evidenziando chi si rivolge a noi) rischiano di essere limitate e in qualche maniera di autoconfermarci. Occorre avvalersi anche di altro per scoprire le povert\u00e0.<br \/>\nMa anche impegnare i cristiani a scoprire la &#8220;povert\u00e0 della porta accanto&#8221; che pu\u00f2 e deve diventare &#8220;carit\u00e0 della porta accanto&#8221;.<br \/>\nCi sono luoghi della povert\u00e0 da frequentare per incontrare realmente gli ultimi: quartieri poveri, case povere, periferie, accampamenti, carceri, luoghi di lavoro (e di sfruttamento) \u2026, ma anche scuole, ospedali, case per anziani, ecc.<br \/>\nUn secondo atteggiamento suggerito da papa Francesco \u00e8 la misericordia &#8211; che \u00e8 la chiave, mi pare, di tutto il suo pontificato &#8211; una misericordia che fa cercare le persone pi\u00f9 deboli, si spinge fino alle frontiere pi\u00f9 difficili, con due scopi. Anzitutto liberare le persone dalle schiavit\u00f9 che le opprimono. Vengono qui in mente tra le diverse schiavit\u00f9 le dipendenze: alcol, droga, gioco, pornografia, ecc.<br \/>\nAnche queste persone sono ultime e spesso con esse le loro famiglie, che subiscono disastri anche economici. Altro scopo \u00e8 quello di rendere le persone protagoniste della propria vita.<br \/>\nNon \u00e8 facile e in diversi casi di grave marginalit\u00e0 sembra impossibile. Eppure ci sono dei percorsi e delle possibilit\u00e0 anche solo per offrire dei piccoli segni di libert\u00e0.<br \/>\nHo conosciuto percorsi che hanno portato a piccole autonomie persone con problemi psichiatrici.<br \/>\nUn terzo atteggiamento indicato da papa Francesco \u00e8 quello di guardare i poveri negli occhi e vedere la realt\u00e0 con i loro occhi. La prospettiva dei poveri \u00e8 quella di Ges\u00f9 e, per rifarci alla parabola del buon samaritano, quella dell\u2019uomo incappato nei briganti e soccorso dal buon samaritano. Se teniamo questa prospettiva come bussola del nostro agire quotidiano, anche la Giornata dei poveri cessa di essere un\u2019obbligata ripetizione annuale e assume un significato diverso.<br \/>\nCome ci indica Papa Francesco anche con la sua ultima Enciclica &#8220;Dilexit nos&#8221; sull\u2019amore divino ed umano del cuore di Ges\u00f9: &#8220;Se ci dedichiamo ad aiutare qualcuno, non significa che ci dimentichiamo di Ges\u00f9.<br \/>\nAl contrario, lo troviamo in un altro modo. E quando cerchiamo di sollevare e guarire qualcuno, Ges\u00f9 \u00e8 li accanto a noi\u2026 lavora, lotta e fa del bene con noi. In modo misterioso \u00e8 il suo amore che si manifesta attraverso il nostro servizio ed \u00e8 Lui stesso che parla al mondo in quel linguaggio che a volte non pu\u00f2 avere parole&#8221; (n.214).<\/p>\n<p><em>+ Carlo Roberto Maria Redaelli, arcivescovo di Gorizia e presidente di Caritas italiana<\/em><\/p>\n<p>(Foto ANSA\/SIR)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tempo fa un giornalista mi chiedeva quale significato deve assumere per le nostre comunit\u00e0 il celebrare una Giornata come quella in cui ormai da otto anni il Papa ci invita a fare attenzione ai poveri. Credo che per rispondere a questa domanda ci aiuti la nota parabola che noi denominiamo del &#8220;buon samaritano&#8221;. Essa ci porta a fare un passo ulteriore rispetto alla &#8220;regola aurea&#8221; &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/essere-compassione\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\"><\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":2157,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[223,40],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2156"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2156"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2156\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2158,"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2156\/revisions\/2158"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2157"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2156"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2156"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2156"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}