{"id":2137,"date":"2024-11-14T13:05:40","date_gmt":"2024-11-14T12:05:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/?p=2137"},"modified":"2024-11-14T15:23:15","modified_gmt":"2024-11-14T14:23:15","slug":"il-rischio-di-isolarsi-o-disperdersi-in-una-moltitudine-solitaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/il-rischio-di-isolarsi-o-disperdersi-in-una-moltitudine-solitaria\/","title":{"rendered":"Il rischio di isolarsi o disperdersi in una moltitudine solitaria"},"content":{"rendered":"<p>Le considerazioni contenute nel messaggio di papa Francesco per la VIII Giornata Mondiale dei Poveri1 aiutano a riflettere in pi\u00f9 direzioni per le numerose sollecitazioni che si esplicitano. Ricordano che la giornata \u00e8 ormai un appuntamento necessario per la comunit\u00e0 ecclesiale, ma direi anche per tutte le comunit\u00e0 che popolano i nostri territori; una opportunit\u00e0 per ogni credente di ascoltare i poveri, a prendere coscienza di una presenza reale e delle loro necessit\u00e0, riflettere sulle diverse iniziative di aiuto concreto nonch\u00e9 un riconoscimento ai tanti volontari che in primis nelle parrocchie dedicano tempo e passione ai bisognosi.<br \/>\nL\u2019esortazione, a mio avviso, ha un valore universale perch\u00e9 riguarda anche laici e non credenti, indicando un percorso di attenzione agli aspetti essenziali per la vita, alle limitazioni e sofferenze che le diseguaglianze causano alla dignit\u00e0 delle persone escluse da beni primari considerati essenziali per un vivere dignitoso.<br \/>\nAiutano a ripensare un\u2019idea di comunit\u00e0 che oggi confligge con la modernit\u00e0, se quest\u2019ultima si consolida in atteggiamenti utilitaristici, individualistici e in una progressiva spersonalizzazione dei rapporti sociali. Il rischio \u00e8 quello di isolarsi o disperdersi in una moltitudine solitaria. Oggi tutto viene consumato in fretta con il rischio di veder venir meno i nostri punti di riferimento per cogliere un contesto sociale stabile, pi\u00f9 sicuro e affidabile che va al di l\u00e0 di una singola vita. I legami si indeboliscono ed \u00e8 realistico pensare che vengono a mancare le fondamenta di una comunit\u00e0 attenta e solidale.<br \/>\nSe i legami si indeboliscono anche la percezione della povert\u00e0 si affievolisce? Studi, ricerche e analisi non sono venute meno e, per la complessit\u00e0 delle condizioni concausa di povert\u00e0, rivelano numeri preoccupanti che non si attenuano nel tempo. Recentemente, il 17 ottobre 2024, in occasione della giornata internazionale per l\u2019eliminazione della povert\u00e02 il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) ha tenuto un incontro presso la sede delle Nazioni Unite a New York per riflettere sulle strategie globali da adottare e ascoltare le testimonianze di chi vive in condizioni di povert\u00e0, riconoscendo il loro diritto a partecipare attivamente alla lotta per l\u2019emancipazione. In questa occasione \u00e8 stato presentato l\u2019ultimo rapporto dell\u2019indice di povert\u00e0 multidimensionale globale 2024 (MPI)3 dove si conferma che la povert\u00e0 non \u00e8 solo una mancanza di risorse materiali, ma un fenomeno complesso e multidimensionale che include maltrattamenti sociali e istituzionali. I numeri sono inoltre sottostimati per le difficolt\u00e0 di reperire dati certi nei Paesi colpiti da conflitti: l\u2019indice di povert\u00e0 multidimensionale globale 2024 ha rilevato che pi\u00f9 di 1miliardo di persone nel mondo vive in condizioni di povert\u00e0 acuta e che il 40% vive in Paesi in guerra; circa la met\u00e0 sono minori al di sotto i 18 anni.<br \/>\nAnche una realt\u00e0 a noi pi\u00f9 vicina, quella che fa riferimento all\u2019Unione Europea evidenzia una condizione di persone a rischio povert\u00e0 o esclusione sociale che raggiunge nel 2023 una cifra significativa di 94,6 milioni di persone, il 21,4 % della popolazione complessiva dei Paesi aderenti.<br \/>\nNel 2023 il rischio di povert\u00e0 o di esclusione sociale nell\u2019UE \u00e8 stato pi\u00f9 elevato per le donne che per gli uomini e oltre un quinto (il 22,4%) della popolazione dell\u2019UE, a rischio di povert\u00e0 o di esclusione sociale nell\u2019UE, vive in famiglie con figli. L\u2019Italia si colloca di poco al di sopra della media europea assieme rispettivamente a Estonia, Lituania, Lettonia, Grecia, Spagna, Bulgaria e ultima la Romania. Non da meno i dati riferiti all\u2019Italia. Secondo l\u2019ultimo rapporto dell\u2019ISTAT4 nel 2023 sono in condizione di povert\u00e0 assoluta poco pi\u00f9 di 2,2 milioni di famiglie (8,4% sul totale delle famiglie residenti, valore stabile rispetto al 2022) e quasi 5,7 milioni di individui (9,7% sul totale degli individui residenti, come nell\u2019anno precedente). L\u2019incidenza della povert\u00e0 assoluta fra le famiglie con almeno uno straniero \u00e8 pari al 30,4%, si ferma invece al 6,3% per le famiglie composte solamente da italiani. L\u2019incidenza della povert\u00e0 assoluta fra i minori si attesta al 13,8% (quasi 1,3 milioni di bambini e ragazzi) il pi\u00f9 elevato valore della serie storica dal 2014, mentre \u00e8 all\u201911,8% fra i giovani di 18-34 anni (pari a circa 1 milione 145mila individui).<br \/>\nSe a questi rapporti aggiungiamo i dati relativi ai territori del Friuli Venezia Giulia evidenziati nei dossier annuali delle Caritas per il tramite degli Osservatori Povert\u00e0 e Risorse diocesani e quelli pi\u00f9 istituzionali documentati nei Rapporti sociali della Direzione salute, politiche Sociali e disabilit\u00e0 della Regione Friuli Venezia Giulia il quadro complessivo di informazioni quantitative sul fenomeno delle povert\u00e0, da quello mondiale a quello locale, \u00e8 sufficiente ed esaustivo per facilitare riflessioni che di solito precedono azioni concrete di contrasto o di solidariet\u00e0.<br \/>\nPurtroppo i dati ricordano che poveri li abbiamo sempre con noi nonostante le politiche internazionali e nazionali, pensando allo sviluppo sociale, hanno sempre ipotizzato la lotta &#8211; o almeno il contrasto &#8211; alle disuguaglianze, all\u2019eliminazione o riduzione della povert\u00e0.<br \/>\nI numeri che si ripetono costantemente negli anni possono quindi indurre a considerare la povert\u00e0 una condizione difficile da modificare perch\u00e9 modi di pensare e di agire diventano trappole che si autoalimentano con margini di manovra (le politiche) pi\u00f9 contenitivi che risolutivi. Rispetto ad altre realt\u00e0 dove la colpevolizzazione dei poveri \u00e8 pi\u00f9 diffusa considerandoli pigri, indolenti e senza perseveranza la nostra tradizione europea \u00e8 pi\u00f9 sensibile alla solidariet\u00e0 e questo pu\u00f2 essere una ragione ulteriore per non rassegnarsi o disimpegnarsi e accogliere l\u2019esortazione a farsi parte attiva.<br \/>\nIn aiuto interviene di nuovo papa Francesco che nel suo messaggio pone la preghiera al centro delle sue considerazioni, che nella carit\u00e0 trova occasioni di incontro e di vicinanza autentica tra le persone; ricorda per\u00f2 che la preghiera deve tradursi in agire concreto e che allo stesso tempo la carit\u00e0 senza preghiera diventa filantropia che si esaurisce.<br \/>\nLa direzione auspicata \u00e8 quindi quella del restare sempre vigili e perseverare nel farsi pellegrini di speranza, e tradurre in pratica un\u2019attenzione religiosa privilegiata e prioritaria. Alla eccessiva retorica informativa sulle condizioni di povert\u00e0 che permette per lo pi\u00f9 uno sguardo esterno, penso sia importante insistere nel comprenderle, osservandole con attenzione e vicinanza.<br \/>\nIl punto che porto a conclusione del mio contributo \u00e8 l\u2019ascolto come metodo per osservare e comprendere, come sapere pratico che implica la vicinanza con le persone. L\u2019ascolto non pu\u00f2 restare confinato a quei luoghi dove si intrecciano i bisogni con le possibili risposte e gli aiuti concreti; i numerosi volontari che lo praticano da sempre nei centri di ascolto e\/o nei centri distribuzione dei beni della rete Caritas sono in prima linea nelle pratiche d\u2019incontro. In merito non mancano strumenti, tecniche e metodi5, ma l\u2019abitudine all\u2019ascolto non \u00e8 soltanto una pratica professionale perch\u00e9 riguarda ognuno di noi se vogliamo capire meglio persone e contesti nei quali siamo coinvolti.<br \/>\nTutti possiamo praticarlo.<br \/>\n\u00c8 di fatto una conversione conoscitiva, etica e politica che pu\u00f2 dare senso e significato al nostro stare al mondo. Un buon ascoltatore esplora mondo possibili, affronta i dissensi come un\u2019occasione per praticare soluzioni creative, pratica comunicazioni anche non verbali o analogiche, adotta codici relazionali.<\/p>\n<p><em><strong>Note<\/strong><\/em><br \/>\n1 &#8211; Roma, San Giovanni in Laterano, 13 giugno 2024, memoria di Sant\u2019Antonio da Padova, Patrono dei poveri.<br \/>\n2 &#8211; La Giornata Internazionale per l\u2019eliminazione della povert\u00e0, istituita ufficialmente dall\u2019 Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1992, si celebra il 17 ottobre di ogni anno per sensibilizzare e promuovere azioni concrete volte a contrastare la povert\u00e0 in tutte le sue forme.<br \/>\n3 &#8211; L\u2019indice di povert\u00e0 multidimensionale globale 2024 \u00e8 stato predisposto dall\u2019Oxford Poverty and Human Development Iniziative (OPHI) con sede presso l\u2019Universit\u00e0 di Oxford.<br \/>\n4 &#8211; ISTAT, Le statistiche dell\u2019Istat sulla povert\u00e0, anno 2023, Roma 17 ottobre 2024.<br \/>\n5 &#8211; Tra i tanti consiglio il testo di Marianella Sclavi: Marianella Sclavi, Arte di ascoltare e mondi possibili. Come si esce dalle cornici di cui siamo parte, editore Pearson, 2022<\/p>\n<p><em>Paolo Molinari, sociologo e ricercatore IRES FVG<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>(Foto Siciliani-Gennari\/SIR)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le considerazioni contenute nel messaggio di papa Francesco per la VIII Giornata Mondiale dei Poveri1 aiutano a riflettere in pi\u00f9 direzioni per le numerose sollecitazioni che si esplicitano. 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