{"id":1738,"date":"2023-11-07T16:46:24","date_gmt":"2023-11-07T15:46:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/?p=1738"},"modified":"2023-11-15T12:21:47","modified_gmt":"2023-11-15T11:21:47","slug":"chiamati-a-riflettere-sulla-poverta-educativa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/chiamati-a-riflettere-sulla-poverta-educativa\/","title":{"rendered":"Chiamati a riflettere sulla povert\u00e0 educativa"},"content":{"rendered":"<p>\u201cNon distogliere lo sguardo dal povero\u201d (Tb 4,7). \u00c8 questo il tema scelto da papa Francesco per la VII Giornata mondiale dei Poveri che si terr\u00e0 il prossimo 19 novembre.<\/p>\n<p>Un tema che sta molto a cuore al Santo Padre, soprattutto alla luce dei tempi complicati e bellicosi che il mondo intero sta vivendo e che sempre di pi\u00f9 pesano sulle spalle dei pi\u00f9 deboli: &#8220;Viviamo un momento storico che non favorisce l\u2019attenzione verso i pi\u00f9 poveri &#8211; afferma il Papa nel suo Messaggio -. Il volume del richiamo al benessere si alza sempre di pi\u00f9, mentre si mette il silenziatore alle voci di chi vive nella povert\u00e0. Si tende a trascurare tutto ci\u00f2 che non rientra nei modelli di vita destinati soprattutto alle generazioni pi\u00f9 giovani, che sono le pi\u00f9 fragili davanti al cambiamento culturale in corso. Si mette tra parentesi ci\u00f2 che \u00e8 spiacevole e provoca sofferenza, mentre si esaltano le qualit\u00e0 fisiche come se fossero la meta principale da raggiungere. La realt\u00e0 virtuale prende il sopravvento sulla vita reale e avviene sempre pi\u00f9 facilmente che si confondano i due mondi. I poveri diventano immagini che possono commuovere per qualche istante, ma quando si incontrano in carne e ossa per la strada allora subentrano il fastidio e l\u2019emarginazione. La fretta, quotidiana compagna di vita, impedisce di fermarsi, di soccorrere e prendersi cura dell\u2019altro&#8221;.<\/p>\n<h4>La povert\u00e0 colpisce in varie forme<\/h4>\n<p>&#8220;Non posso tralasciare, in particolare, una forma di disagio che appare ogni giorno pi\u00f9 evidente e che tocca il mondo giovanile. Quante vite frustrate e persino suicidi di giovani, illusi da una cultura che li porta a sentirsi &#8220;inconcludenti&#8221; e &#8220;falliti&#8221; &#8211; le parole di papa Francesco, che segue esortando tutta la comunit\u00e0 dei fedeli -. Aiutiamoli a reagire davanti a queste istigazioni nefaste, perch\u00e9 ciascuno possa trovare la strada da seguire per acquisire un\u2019identit\u00e0 forte e generosa. [\u2026] I poveri sono persone, hanno volti, storie, cuori e anime. Sono fratelli e sorelle con i loro pregi e difetti, come tutti, ed \u00e8 importante entrare in una relazione personale con ognuno di loro&#8221;.<\/p>\n<p>Anche grazie a questi spunti che il Santo Padre offre per riflettere su come la povert\u00e0 si presenti in varie forme &#8211; non solo legata quindi ad un aspetto economico ma anche sociale, psicologico, educativo, emozionale\u2026 &#8211; <strong>la Caritas diocesana di Gorizia, assieme all\u2019arcivescovo Carlo Roberto Maria Redaelli, organizza per sabato 18 novembre la &#8220;Veglia per i Poveri&#8221;, in occasione della successiva Giornata Mondiale, centrandola quest\u2019anno su una delle emergenti povert\u00e0 che coinvolge in maniera diretta proprio i pi\u00f9 giovani: la povert\u00e0 educativa.<\/strong><\/p>\n<p>Rivolgendosi agli adolescenti papa Francesco, in pi\u00f9 di un\u2019occasione ha voluto ribadire loro di non aver timore ad accettare le proprie fragilit\u00e0 e insicurezze. Particolarmente significative le parole che ha rivolto loro in piazza San Pietro il 18 aprile dello scorso anno: &#8220;Quante volte in questo periodo vi siete sentiti soli, lontani dai vostri amici? Quante volte avete avuto paura? Non bisogna vergognarsi di dire: &#8220;Ho paura del buio!&#8221; Tutti noi abbiamo paura del buio. Le paure vanno dette, le paure si devono esprimere per poterle cos\u00ec cacciare via. [\u2026] Vanno messe alla luce. E quando le paure, che sono nelle tenebre, vanno nella luce, scoppia la verit\u00e0. [\u2026] Le crisi vanno illuminate per vincerle&#8221;. Ecco quindi che, come comunit\u00e0 di riferimento e come adulti siamo chiamati all\u2019ascolto delle paure, dei dubbi e delle perplessit\u00e0 dei giovani, non facendo &#8220;orecchie da mercante&#8221; o sminuendoli ma dando loro importanza e guidandoli nel percorso verso il diventare adulti consapevoli. Un po\u2019 come il Padre Misericordioso della parabola di Ges\u00f9, che accoglie il figlio e con lui anche le sue fragilit\u00e0 e i suoi errori.<\/p>\n<h4>Il programma<\/h4>\n<p><strong>La Veglia<\/strong>, che<strong> sar\u00e0 ospitata presso la chiesa di Santa Maria Assunta (Padri Cappuccini) in piazza San Francesco a Gorizia<\/strong>, si aprir\u00e0 <strong>alle ore 20.30<\/strong> con il canto iniziale, seguito dall\u2019introduzione dell\u2019arcivescovo Carlo.<\/p>\n<p>Si passer\u00e0 quindi al primo dei <strong>cinque momenti previsti<\/strong>, ognuno dei quali partir\u00e0 proprio da uno &#8220;spunto&#8221; di riflessione, il primo tratto dal Messaggio per la Giornata mondiale dei Poveri. La parola passer\u00e0 alla dottoressa <strong>Elena Pineschi, psicologa e psicoterapeuta<\/strong>, che introdurr\u00e0 i presenti al tema della povert\u00e0 educativa nei giovani, suggerendo anche alcune azioni che la comunit\u00e0 stessa pu\u00f2 mettere in atto per arginare tale problematica.<\/p>\n<p>Dopo un momento dedicato alla riflessione personale, si passer\u00e0 al secondo momento, anche questo introdotto da una breve lettura, in questo caso tratta da &#8220;Lettera a una professoressa&#8221; di don Milani. A prendere quindi la parola, il professor <strong>Marco Luciano, docente di Religione cattolica<\/strong>, il quale illustrer\u00e0 la povert\u00e0 emotiva nei giovani, anche attraverso alcuni esempi legati ad un progetto che, proprio in questo periodo, sta seguendo con alcuni dei suoi studenti.<\/p>\n<p>Il terzo momento, che si aprir\u00e0 con una lettura dal Messaggio di San Giovanni Bosco, vedr\u00e0 poi una testimonianza, portata da <strong>don Vincenzo Salerno dei Salesiani di Gorizia<\/strong>, sulla solitudine vissuta oggi dai giovani.<\/p>\n<p>Il quarto momento vedr\u00e0 una breve illustrazione, da parte di uno dei <strong>volontari<\/strong> della Caritas diocesana, dell\u2019attuale situazione per quanto concerne la <strong>povert\u00e0 economica<\/strong>, riportando anche alcuni dati dal territorio diocesano.<\/p>\n<p>A chiudere la serata, il quinto momento, introdotto da una lettura dal Vangelo di Luca e le <strong>riflessioni finali da parte dell\u2019arcivescovo Redaelli<\/strong>.<\/p>\n<p>Al termine verr\u00e0 consegnato il mandato agli animatori della Carit\u00e0 delle varie parrocchie diocesane e\u00a0 a tutti i presenti verr\u00e0 lasciato un piccolo segno, per ricordare il momento appena vissuto insieme.<\/p>\n<p><strong>All\u2019appuntamento di riflessione e condivisione sono invitati non solo tutti gli operatori e volontari Caritas e delle associazioni che operano nel sociale, ma anche docenti, educatori, genitori e quanti sentono a cuore la tematica trattata.<\/strong><\/p>\n<p>Il giorno successivo, domenica 19 novembre, in occasione della Giornata mondiale dei Poveri, l\u2019arcivescovo Carlo celebrer\u00e0 la Santa Messa delle ore 10 presso la chiesa di Santa Maria Assunta (Cappuccini) a Gorizia. Successivamente pranzer\u00e0 presso la Mensa dei Frati Cappuccini con i poveri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cNon distogliere lo sguardo dal povero\u201d (Tb 4,7). \u00c8 questo il tema scelto da papa Francesco per la VII Giornata mondiale dei Poveri che si terr\u00e0 il prossimo 19 novembre. 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