{"id":1713,"date":"2023-10-12T12:32:13","date_gmt":"2023-10-12T10:32:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/?p=1713"},"modified":"2023-10-12T12:34:38","modified_gmt":"2023-10-12T10:34:38","slug":"tensioni-in-nagorno-karabakh-caritas-accanto-alla-popolazione-in-fuga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/tensioni-in-nagorno-karabakh-caritas-accanto-alla-popolazione-in-fuga\/","title":{"rendered":"Tensioni in Nagorno Karabakh: Caritas accanto alla popolazione in fuga"},"content":{"rendered":"<div class=\"attribute-long\">\n<p style=\"margin: -20px 0px 30px 0px\">La Caritas diocesana di Gorizia, fortemente impegnata sul territorio locale con opere di sostegno e vicinanza a chi \u00e8 pi\u00f9 in difficolt\u00e0 e fragile, non si dimentica e non \u00e8 indifferente a quanto accade nel mondo.<\/p>\n<p style=\"margin: -20px 0px 30px 0px\">Povert\u00e0, problematiche ambientali, conflitti sono purtroppo diffusi ovunque. In costante contatto e aggiornamento con Caritas Italiana e Caritas Internationalis, la Caritas diocesana di Gorizia sta seguendo in questi giorni con attenzione e apprensione quanto sta succedendo nella Repubblica del <strong>Nagorno Karabakh<\/strong> e in Armenia.<br \/>\n&#8220;Un nuovo dramma \u00e8 in atto in Europa &#8211; riporta Caritas Italiana &#8211; con il tragico esodo di oltre 100.000 armeni, abitanti del Nagorno Karabakh, nel Caucaso meridionale, costretti a lasciare le proprie case per l\u2019inasprirsi della tensione secolare, che da tre decenni, con alterne vicende, ha sconvolto la vita della popolazione di queste terre.<br \/>\n<strong>Gli abitanti armeni di quel territorio stanno cercando rifugio nella vicina Armenia: un Paese di circa 2,8 milioni di abitanti che deve accogliere e assistere questo numero enorme di persone, che si sono lasciate alle spalle tutto, con la prospettiva che non potranno pi\u00f9 tornare a casa propria<\/strong>&#8220;.<br \/>\n&#8220;Rivolgo il mio appello affinch\u00e9 tacciano le armi e si compia ogni sforzo per trovare soluzioni pacifiche per il bene delle persone e il rispetto della dignit\u00e0 umana&#8221;, ha esortato Papa Francesco durante l\u2019udienza generale in piazza San Pietro dello scorso 20 settembre.<br \/>\n&#8220;<em>Con lui rivolgiamo un appello affinch\u00e9 si possa trovare una soluzione pacifica al dramma in corso. Caritas Armenia, da anni molto attiva nell\u2019assistere i profughi gi\u00e0 presenti nel proprio territorio, si \u00e8 mobilitata in particolare lungo il confine meridionale per fornire prima assistenza. Caritas Italiana e tutta la rete delle Caritas diocesane si pone al loro fianco<\/em>&#8220;, le parole di <strong>don Marco Pagniello<\/strong>, direttore di Caritas Italiana, che ha ribadito la solidariet\u00e0 e la piena disponibilit\u00e0 a sostenere gli sforzi della Chiesa locale.<br \/>\nCaritas Armenia, con il sostegno di Caritas Italiana e di tutta la rete internazionale, si \u00e8 immediatamente attivata nell\u2019accoglienza delle tante famiglie che sono arrivate al confine, prive di tutto e stremate da mesi di tensioni.<br \/>\nSono stati attivati <strong>punti di ascolto e accoglienz<\/strong>a e distribuiti pasti caldi per circa 3.000 sfollati a Vayk city e nel campo di Toros, nonch\u00e9 <strong>generi di prima necessit\u00e0<\/strong> per circa 500 nuclei familiari. \u00c8 prevista la distribuzione di <strong>voucher<\/strong> per altre 3.000 persone per l\u2019acquisto di generi di prima necessit\u00e0.<br \/>\nParticolare attenzione \u00e8 data al<strong> supporto psicosociale<\/strong> agli sfollati, tra cui tanti minori, circa\u00a0 30.000 secondo Unicef, molti dei quali saranno assistiti dai centri per minori di Caritas Armenia, in collaborazione con le istituzioni locali.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 possibile contribuire agli interventi di Caritas Italiana per quest\u2019emergenza, utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o donazione on-line su https:\/\/donazioni.caritas.it, o bonifico bancario specificando nella causale \u201cEmergenza Nagorno \u2013 profughi Armenia\u201d tramite:<\/strong><br \/>\n<strong>&#8211; Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma \u2013 Iban: IT 24 C 05018 03200 00001 3331 11<\/strong><br \/>\n<strong>&#8211; Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma \u2013 Iban: IT 66 W 03069 09606 100000012474<\/strong><br \/>\n<strong>&#8211; Banco Posta, viale Europa 175, Roma \u2013 Iban: IT 91 P 07601 03200 000000347013<\/strong><br \/>\n<strong>&#8211; UniCredit, via Taranto 49, Roma \u2013 Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063 11<\/strong><\/p>\n<h4><strong>Scheda<\/strong><\/h4>\n<p>La Repubblica dell\u2019Artsakh (o Repubblica del Nagorno Karabakh) \u00e8 uno Stato a riconoscimento limitato autoproclamatosi indipendente dall\u2019Azerbaigian. Sorse nel settembre 1991, quando il soviet locale dichiar\u00f2 la nascita della nuova repubblica in seguito all\u2019uscita dell\u2019Azerbaigian dall\u2019Unione Sovietica.<br \/>\nGi\u00e0 nel gennaio del \u201892 per\u00f2 una reazione militare azera diede il via al primo conflitto, concluso con un cessate il fuoco nel 1993. I confini territoriali vennero determinati al termine di questo episodio bellico, ma alcune porzioni rimasero sotto controllo azero, pur essendo rivendicate dagli armeni come parte integrante del loro Stato. Da allora sono in corso negoziati di pace sotto l\u2019egida del Gruppo di Minsk (struttura di lavoro creata nel 1992 dalla Conferenza sulla Sicurezza e Cooperazione in Europa) ma lungo la linea di confine si sono continuate a registrare numerose violazioni.<br \/>\nDa settembre a novembre 2020 la repubblica \u00e8 stata interessata da un secondo conflitto, nel corso del quale gran parte del territorio pass\u00f2 sotto il controllo dell\u2019Azerbaigian. Lo Stato venne circondato da quest\u2019ultimo, ad eccezione di uno stretto collegamento con l\u2019Armenia, sotto vigilanza della forza russa per il mantenimento della pace, interdetto dal 12 dicembre 2022. Tale blocco aveva gi\u00e0 portato negli scorsi mesi a gravi conseguenze umanitarie, interrompendo il transito di beni essenziali quali rifornimenti di cibo, medicine e carburante e, talvolta anche gas, elettricit\u00e0 e telecomunicazioni.<br \/>\nLo scorso 19 settembre l\u2019Azerbaigian ha avviato un\u2019&#8221;operazione anti terrorismo&#8221; nell\u2019area, bombardando la capitale Step\u2019anakert.<br \/>\nA seguito dei negoziati con il governo azero, l\u2019autoproclamata Repubblica dell\u2019Artsakh cesser\u00e0 di esistere il 1\u00ba gennaio 2024, dopo la firma da parte del Presidente di un decreto che scioglie tutte le istituzioni, in virt\u00f9 di una decisione &#8220;basata sulla priorit\u00e0 di assicurare la sicurezza fisica e gli interessi vitali del popolo&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><i>(Fonte: Wikipedia)<\/i><\/p>\n<p>(foto Caritas\/Sir)<\/p>\n<p>(articolo pubblicato su Voce Isontina n. 39 del 14 ottobre 2023 all&#8217;interno della rubrica &#8220;Gocce di Carit\u00e0&#8221;, curata dalla Caritas diocesana di Gorizia)<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Caritas diocesana di Gorizia, fortemente impegnata sul territorio locale con opere di sostegno e vicinanza a chi \u00e8 pi\u00f9 in difficolt\u00e0 e fragile, non si dimentica e non \u00e8 indifferente a quanto accade nel mondo. 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