{"id":1704,"date":"2023-09-29T14:30:22","date_gmt":"2023-09-29T12:30:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/?p=1704"},"modified":"2023-10-12T12:26:24","modified_gmt":"2023-10-12T10:26:24","slug":"un-terreno-comune-contro-lo-sfruttamento-lavorativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/un-terreno-comune-contro-lo-sfruttamento-lavorativo\/","title":{"rendered":"Un &#8220;terreno comune&#8221; contro lo sfruttamento lavorativo"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: -20px 0px 30px 0px\">Un terreno comune, un punto d\u2019incontro e di intesa. Questo il significato del termine inglese &#8220;common ground&#8221;, scelto per un nuovo progetto che sta muovendo i suoi passi anche nella nostra regione e che coinvolger\u00e0, seppur in maniera non diretta, anche i Centri di Ascolto e le Caritas territoriali.<\/p>\n<p style=\"margin: -20px 0px 30px 0px\"><strong>&#8220;Common Ground &#8211; Azioni interregionali di contrasto alla sfruttamento lavorativo e di sostegno alle vittime&#8221;<\/strong> \u00e8 un p<strong>rogetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo &#8211; PON Inclusione, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e vede come partner una cordata composta da Regione Piemonte come ente capofila, Regione Liguria, Veneto, Emilia &#8211; Romagna e Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Ogni Regione coinvolge poi direttamente una rete di partenariato territoriale che vede un totale di ben 29 enti, tra pubblici e privati, coinvolti<\/strong>.<br \/>\nNello specifico della nostra realt\u00e0 regionale sono tre i soggetti coinvolti specializzati nell\u2019Anti Tratta e due le cooperative esperte in materia di immigrazione, tra le quali anche la Cooperativa Murice di Gorizia, la quale collabora strettamente con Caritas diocesana per progetti di accoglienza.<br \/>\n<strong>Obiettivo<\/strong> di &#8220;Common Ground&#8221; &#8211; i cui beneficiari sono i cittadini extracomunitari vittime o potenziali tali dello sfruttamento lavorativo &#8211; \u00e8 quello di <strong>prevenire e contrastare forme di distorsione del mercato del lavoro quali lavoro irregolare, lavoro sommerso, caporalato, sfruttamento lavorativo, in tutti i settori occupazionali<\/strong>, attraverso interventi di protezione sociale e attivabili nell\u2019ambito dei Servizi per il Lavoro, facendosi promotore del lavoro sicuro, dignitoso e legale.<br \/>\nNumerose le azioni messe in atto dal progetto, che vanno dalla formazione per gli operatori del partenariato, finalizzata ad una maggiore conoscenza del fenomeno, e la qualificazione, formazione e sensibilizzazione dei servizi pubblici e privati sul tema dello sfruttamento lavorativo, fino alla creazione di Tavoli di monitoraggio Regionale, tavoli di confronto che coinvolgano Centri per l\u2019Impiego, datori di lavoro, sindacati, Enti locali ma anche azioni personalizzate di politica attiva del lavoro e servizi per le vittime\/potenziali vittime; ancora la creazione di servizi di prima assistenza, protezione, accoglienza e accompagnamento (sociale, legale, abitativo e lavorativo) per le persone vittime (o potenziali) del fenomeno, ma anche promozione della legalit\u00e0 e attivit\u00e0 di sensibilizzazione rivolte a imprese, comunit\u00e0 locali e realt\u00e0 associative, anche straniere.<br \/>\nInsomma un progetto che cercher\u00e0 di coinvolgere a 360 gradi la societ\u00e0, per contrastare la piaga dello sfruttamento lavorativo.<br \/>\nIn particolare il progetto (che si comporr\u00e0 di due fasi: la prima terminer\u00e0 ad ottobre 2023, la seconda inizier\u00e0 a novembre e si protrarr\u00e0 fino al 2025) sul territorio prevede, a cura della <strong>Cooperativa Murice<\/strong>, delle attivit\u00e0 cosiddette di &#8220;outreach&#8221; ovvero l\u2019<strong>intercettazione del maggior numero di cittadini extracomunitari per sensibilizzarli sulle condizioni lavorative &#8220;non sane&#8221; in cui potrebbero cadere<\/strong>; ancora la creazione di workshop informativi, destinati agli ospiti dei CAS &#8211; Centri di Accoglienza Straordinaria del territorio isontino, la sigla di accordi con enti terzi per creare una rete sensibilizzata e preparata sulla tematica e, non da ultimo, l\u2019accoglienza e l\u2019inserimento lavorativo delle vittime dello sfruttamento lavorativo che questo percorso potrebbe individuare strada facendo.<br \/>\nIn tutto questo <strong>le Caritas parrocchiali e i Centri di Ascolto parrocchiali, che da sempre rappresentano delle vere e proprie &#8220;sentinelle&#8221; nell\u2019individuare situazioni di difficolt\u00e0 e marginalit\u00e0, sono invitati, qualora vi fosse il dubbio o la conoscenza vera e propria di persone extracomunitarie vittime di sfruttamento lavorativo, di segnalare la situazione ad un\u2019operatrice della Cooperativa Murice<\/strong> che Caritas diocesana ha segnalato negli scorsi giorni ai parroci e ai referenti parrocchiali. L\u2019operatrice accoglier\u00e0 le segnalazioni e si occuper\u00e0 di approfondire il caso ed eventualmente avviare un percorso con la persona vittima.<br \/>\nInsieme, come rete, sar\u00e0 cos\u00ec possibile essere pi\u00f9 forti contro lo sfruttamento lavorativo, mettendosi al fianco di persone che, altrimenti, continuerebbero ad essere oppresse da un indecente circuito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(articolo da &#8220;Gocce di Carit\u00e0&#8221;, rubrica della Caritas diocesana di Gorizia, pubblicato su &#8220;Voce Isontina&#8221; n. 37 del 30 settembre 2023)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un terreno comune, un punto d\u2019incontro e di intesa. 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