{"id":1609,"date":"2023-08-31T12:02:39","date_gmt":"2023-08-31T10:02:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/?p=1609"},"modified":"2023-08-31T12:03:03","modified_gmt":"2023-08-31T10:03:03","slug":"caritas-aperto-per-ferie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/caritas-aperto-per-ferie\/","title":{"rendered":"Caritas: &#8220;aperto per ferie&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: -20px 0px 30px 0px\">Lungo tutto il mese di agosto, <strong>la Caritas diocesana di Gorizia non \u00e8 andata in vacanza<\/strong>, continuando a mettere in atto le sue opere di assistenza e vicinanza alle persone e alle famiglie.<\/p>\n<p style=\"margin: -20px 0px 30px 0px\">Tra le numerose attivit\u00e0 che hanno caratterizzato l\u2019estate 2023 della Caritas, anche la &#8220;novit\u00e0&#8221; del <strong>&#8220;Servizio Docce&#8221;<\/strong> allestito in Casa San Francesco a Gorizia &#8211; una delle sedi staccate della stessa Caritas e che, nel corso dell\u2019ultimo inverno, ha ospitato una media di 40 ragazzi nel corso dell\u2019&#8221;Emergenza Freddo&#8221; -.<br \/>\nA beneficiare del servizio, avviato il 27 luglio e ancora attivo, dai 14 ai 20 ragazzi e uomini richiedenti asilo, momentaneamente presenti sul territorio del comunale.<br \/>\nIl &#8220;Servizio Docce&#8221; &#8211; operativo due giorni alla settimana, il marted\u00ec e gioved\u00ec &#8211; \u00e8 aperto grazie alla grande disponibilit\u00e0 di una decina di volontari appartenenti alla Unit\u00e0 Pastorale &#8220;Porta Aperta&#8221; che, a turno, riescono a garantire la piena funzionalit\u00e0 dell\u2019iniziativa.<br \/>\nI volontari, appoggiandosi al sostegno di una rete di associazioni di volontariato, distribuiscono dei &#8220;coupon&#8221; che danno accesso al &#8220;Servizio Docce&#8221;. I beneficiari non devono fare altro che recarsi a Casa San Francesco, dove trovano a loro disposizione anche del bagnoschiuma e degli asciugamani, forniti dalla Caritas diocesana di Gorizia.<br \/>\n&#8220;Questa novit\u00e0 messa in atto nel corso dell\u2019estate 2023 nasce da alcune considerazioni: innanzitutto il grande caldo che quest\u2019anno &#8211; forse pi\u00f9 degli scorsi &#8211; ha caratterizzato gli ultimi mesi ma anche la consapevolezza della grande pericolosit\u00e0 delle acque del fiume Isonzo, memori dei tristi episodi degli anni passati che hanno coinvolto proprio alcuni migranti. Un servizio che, certamente, ha rappresentato un costo per la Caritas diocesana e un impegno per i volontari, ma che mette in campo un &#8220;bene&#8221; che spesso diamo per scontato, l\u2019accesso ad una doccia, ma che evidentemente cos\u00ec scontato non \u00e8&#8221;, ha commentato il diacono Renato Nucera, direttore della Caritas diocesana di Gorizia.<\/p>\n<h4>La Mensa dei Poveri<\/h4>\n<p>Ulteriore attenzione estiva &#8211; ormai consolidata nel tempo &#8211; anche quella della distribuzione del pasto &#8220;take away&#8221; alla Mensa dei Poveri nelle due settimane di chiusura del servizio da parte dei padri Cappuccini.<br \/>\nQuest\u2019anno <strong>la Caritas diocesana di Gorizia ha provveduto a fornire ben 775 pasti nel periodo che va dal 7 al 20 agosto<\/strong>, con una media (seppur variabile) di circa 55 pasti al giorno. &#8220;A volte ne abbiamo distribuiti anche 80 e purtroppo non sempre ci \u00e8 stato possibile accontentare tutte le numerose persone in fila&#8221;, ha spiegato Nucera. &#8220;In ogni caso \u00e8 stato possibile garantire per 14 giorni l\u2019accesso ad un pasto sano e realizzato con prodotti freschi, anche indicati per la stagione calda; il tutto \u00e8 stato molto apprezzato e ci\u00f2 non pu\u00f2 che renderci molto contenti&#8221;.<br \/>\nRispetto agli scorsi anni, nei quali la media dei pasti distribuiti si aggirava attorno alle 20 unit\u00e0, i numeri sono pi\u00f9 che raddoppiati, rappresentando per Caritas anche una maggiore spesa (circa 2.80 per un singolo pasto). &#8220;Nonostante tutte le fatiche, economiche e fisiche, Caritas diocesana riesce a dare una risposta alle necessit\u00e0 dei poveri, non lasciandoli soli e avendo sempre uno sguardo di attenzione nei loro confronti&#8221;, ha espresso il direttore.<\/p>\n<h4>La condivisione con AC Vicenza<\/h4>\n<p>Nel corso del mese di agosto la Caritas diocesana ha anche ospitato un incontro, condiviso con la Cooperativa Murice, con una quindicina di ragazzi appartenenti all\u2019Azione Cattolica di Vicenza, impegnati in un campo estivo itinerante &#8220;lungo i confini&#8221;.<br \/>\nI giovani, che avevano un\u2019et\u00e0 tra i 19 e i 25 anni, sono stati accolti dal direttore, diacono Renato, il quale ha spiegato loro come la Caritas diocesana sia sempre presente, fin dagli inizi delle nuove migrazioni dei primi anni \u201990, accogliendo prima Kosovari e Bosniaci, quindi Kurdi turchi, iraniani e iracheni, fino ad oggi, con le migrazioni che percorrono la Rotta balcanica.<br \/>\nNucera ha inoltre ricordato come la nostra sia una zona particolare, alla &#8220;periferia&#8221; d\u2019Italia, anche a lungo &#8220;dimenticata&#8221;.<br \/>\n&#8220;Dopo l\u2019introduzione al tema dei &#8220;confini&#8221; da parte del direttore Renato, abbiamo iniziato l\u2019incontro con un piccolo gioco, per sciogliere il ghiaccio &#8211; ha raccontato Federica Ricci della Cooperativa Murice -; ho presentato loro due cartine mute, elencando una serie di Paesi (che sono poi quelli di provenienza dei migranti che affrontano la Rotta balcanica e della Rotta stessa). I ragazzi dovevano individuarli e porli sulla cartina; ho presentato poi loro delle cartine &#8220;parlanti&#8221; e hanno potuto verificare i loro errori. Partendo da questo abbiamo cos\u00ec tracciato insieme quella che \u00e8 la rotta del viaggio che queste persone che accogliamo compiono&#8221;.<br \/>\nLa parola \u00e8 passata quindi a due ospiti, Ouazil, diciannovenne dal Bangladesh, e Nabi, un signore di circa 45 anni dall\u2019Iran, qui a Gorizia con il figlio diciannovenne e la moglie.<br \/>\nI due hanno riportato e raccontato la situazione presente nei propri Paesi di appartenenza, il viaggio compiuto per arrivare in Europa, nonch\u00e9 le motivazioni che li hanno spinti a partire.<br \/>\n&#8220;Abbiamo poi svolto ancora un gioco insieme &#8211; ha continuato Ricci -: un\u2019&#8221;intervista doppia&#8221;, in italiano e in inglese, con una delle ragazze vicentine, che per un periodo ha vissuto all\u2019estero, e il nostro ospite bengalese; un\u2019esperienza che ha davvero coinvolto tutti. Sono state poste domande sul viaggio, sui mezzi di trasporto, sulle persone incontrate, sull\u2019accoglienza ricevuta\u2026 \u00e8 stato molto interessante osservare e comprendere come il tema del &#8220;viaggio&#8221; fosse completamente diverso tra le due esperienze e credo che questo sia stato piuttosto impattante per i ragazzi&#8221;.<br \/>\nAssieme ai giovani di AC \u00e8 stato poi affrontato il tema della migrazione pi\u00f9 in senso lato, per fare chiarezza su chi sia il migrante, su quale sia il modo di entrare in Italia regolarmente, chi sia il richiedente asilo\u2026<br \/>\n&#8220;Abbiamo inoltre affrontato insieme anche la tematica riguardante la situazione attuale sull\u2019isontino &#8211; ha aggiunto l\u2019operatrice -, sugli arrivi e su questa &#8220;emergenza&#8221; che si ripresenta per\u00f2 quasi ogni estate. Abbiamo infine incoraggiato i ragazzi a passare davanti al CARA e al CPR di Gradisca d\u2019Isonzo, per avere &#8220;l\u2019impatto&#8221; del muro, e davanti alla stazione di Gorizia, magari muniti di un po\u2019 di bottigliette d\u2019acqua\u2026 questo per far comprendere che oggi, non per tutti ma per molti, Gorizia sta diventando una nuova &#8220;tappa&#8221; della Rotta&#8221;.<br \/>\nUn\u2019esperienza viva e d\u2019impatto quindi: &#8220;i ragazzi mi sono sembrati tutti molto interessati, hanno posto domande, soprattutto in seguito alle testimonianze dei due ospiti &#8211; ha concluso Ricci -. Penso sia stato rilevante per loro, perch\u00e9 sono stati toccati degli argomenti e portate testimonianze di giovani e persone che hanno a che fare con i giovani e certamente questo li ha fatti sentire pi\u00f9 vicini a quanto stavano ascoltando e scoprendo. Personalmente ho apprezzato molto che si realizzasse un Campo Scuola proprio su questo tema, a me molto caro, e il poterne parlare con persone che non sono del mestiere ma che sono l\u00ec per ascoltare e per comprendere, \u00e8 stato nutriente per l\u2019anima, molto costruttivo per entrambi&#8221;.<\/p>\n<h4>Il Laboratorio transfrontaliero rinviato<\/h4>\n<p>Lo scorso 24 agosto si sarebbe dovuto svolgere, in piazza Transalpina, l\u2019ormai tradizionale appuntamento con il Laboratorio Senza Confini per i bambini.<br \/>\nPurtroppo gli amici dell\u2019associazione Humanitarno dru\u0161tvo Kid di Nova Gorica, con i quali da molto tempo la Caritas diocesana di Gorizia collabora organizzando varie attivit\u00e0 e iniziative, in queste ultime settimane sono impegnati in prima linea per prestare aiuto alle popolazioni colpite dalle alluvioni che hanno recentemente interessato il loro territorio e per questo motivo l\u2019appuntamento, seppur a malincuore, \u00e8 stato rimandato a data da destinarsi.<br \/>\nCaritas Diocesana rinnova, anche attraverso le pagine di Voce Isontina, la sua vicinanza a tutte le persone e le famiglie toccate da tale disgrazia e a tutti i volontari impegnati a portare aiuto nelle zone alluvionate, in particolare l\u2019associazione Humanitarno dru\u0161tvo Kid.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lungo tutto il mese di agosto, la Caritas diocesana di Gorizia non \u00e8 andata in vacanza, continuando a mettere in atto le sue opere di assistenza e vicinanza alle persone e alle famiglie. 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