{"id":1356,"date":"2023-02-22T12:00:42","date_gmt":"2023-02-22T11:00:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/?p=1356"},"modified":"2023-02-22T12:26:50","modified_gmt":"2023-02-22T11:26:50","slug":"turchia-e-siria-situazione-drammatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/turchia-e-siria-situazione-drammatica\/","title":{"rendered":"Turchia e Siria: situazione drammatica"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: -20px 0px 30px 0px\">Una situazione tragica, peggio di quanto traspaia dai media, e difficolt\u00e0 a far entrare in Turchia e Siria gli aiuti provenienti dall\u2019estero. Questi i punti principali e pi\u00f9 drammatici emersi dal webinar che Caritas Italiana ha condiviso negli scorsi giorni con i suoi operatori in collegamento da tutta Italia per un aggiornamento della situazione post &#8211; terremoto.<\/p>\n<p><strong>Ospiti dell\u2019incontro online monsignor Marco Zenari, nunzio apostolico in Siria, monsignor Paolo Bizzeti, vicario apostolico in Anatolia, e Riad Sargi, direttore di Caritas Siria.<\/strong><br \/>\n&#8220;I morti di questa strage della natura &#8211; ha dichiarato <strong>Zenari<\/strong> &#8211; si aggiungono ai gi\u00e0 500.000 morti che la Siria conta a causa della guerra, tra questi quasi 30.000 bambini. A questi si aggiungono anche i circa 57.000 sfollati interni. Si tratta di una catastrofe avvenuta dove gi\u00e0 ce n\u2019era una, compiuta dall\u2019uomo.<br \/>\nLa nostra preoccupazione ora va nella gestione degli aiuti: sicuramente la solidariet\u00e0 da parte del mondo sar\u00e0 grande; temiamo che le nostre chiese non siano in grado di gestire tutto ci\u00f2, pertanto facciamo appello al coordinamento della rete Caritas internazionale&#8221;.<\/p>\n<p>Monsignor <strong>Bizzeti<\/strong> dal canto suo ha sottolineato, oltre ad una situazione tragica di cui ancora non si \u00e8 terminato di contare le vittime, preoccupazione nella gestione degli aiuti dal momento che, stando alle attuali normative vigenti in Turchia, ministerialmente dovrebbero essere gestiti da un\u2019organizzazione che sostanzialmente \u00e8 l\u2019equivalente della nostra Protezione Civile, pertanto si rischiano rallentamenti e nodi amministrativi e giuridici. Preoccupazione questa riportata anche da Giulia, giovane operatrice di Caritas in Turchia, la quale ha sottolineato alcuni ostacoli nell\u2019ingresso di aiuti nel Paese se non provenienti da ONG e la difficolt\u00e0 ulteriore a far arrivare tali sostegni in alcune aree.<br \/>\n&#8220;Ci troviamo di fronte a un\u2019apocalisse &#8211; ha dichiarato l\u2019operatrice &#8211; che ci pone davanti a tutte le difficolt\u00e0 che sono gi\u00e0 presenti in questo territorio. Senza i corretti permessi si corre il rischio di confische degli aiuti in arrivo, \u00e8 necessario quindi un preciso coordinamento&#8221;.<\/p>\n<p>Riad <strong>Sargi<\/strong> ha infine riportato le difficolt\u00e0 materiali vissute in questo momento in Siria: &#8220;C\u2019\u00e8 bisogno di tutto: nei centri di accoglienza mancano coperte, materassi, non c\u2019\u00e8 riscaldamento e i servizi igienici sono scarsi. Non ci sono mezzi di soccorso e nemmeno mezzi d\u2019intervento per spostare le macerie. Mancano attrezzature mediche e il cibo scarseggia. La situazione \u00e8 davvero drammatica&#8221;.<\/p>\n<p>Negli scorsi giorni la Presidenza della CEI, dopo un primo stanziamento di 500.000 euro dai fondi dell\u20198xmille, ha indetto una <strong>colletta nazionale<\/strong>, che si terr\u00e0 i<strong>n tutte le chiese italiane nella giornata di domenica 26 marzo, V di Quaresima.<\/strong><br \/>\nLe offerte raccolte arriveranno alle popolazioni colpite tramite Caritas Italiana, a cui \u00e8 affidato il coordinamento degli interventi locali, gi\u00e0 attiva da anni in quei territori e in costante contatto con Caritas Turchia, Caritas Siria e la rete Caritas internazionale.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 possibile sostenere gli interventi di Caritas Italiana per questa emergenza utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o la donazione on-line tramite il sito www.caritas.it, o ancora attraverso bonifico bancario specificando nella causale &#8220;Terremoto Turchia-Siria 2023&#8221; tramite:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma -Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111<\/strong><\/li>\n<li><strong>Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma &#8211; Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474<\/strong><\/li>\n<li><strong>Banco Posta, viale Europa 175, Roma &#8211; Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013<\/strong><\/li>\n<li><strong>UniCredit, via Taranto 49, Roma &#8211; Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una situazione tragica, peggio di quanto traspaia dai media, e difficolt\u00e0 a far entrare in Turchia e Siria gli aiuti provenienti dall\u2019estero. Questi i punti principali e pi\u00f9 drammatici emersi dal webinar che Caritas Italiana ha condiviso negli scorsi giorni con i suoi operatori in collegamento da tutta Italia per un aggiornamento della situazione post &#8211; terremoto. 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