{"id":1026,"date":"2022-10-03T12:46:48","date_gmt":"2022-10-03T10:46:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/?p=1026"},"modified":"2022-10-04T16:07:13","modified_gmt":"2022-10-04T14:07:13","slug":"un-alloggio-dove-rincominciare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/un-alloggio-dove-rincominciare\/","title":{"rendered":"Un alloggio dove rincominciare"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: -20px 0px 30px 0px\">Non dappertutto la malattia mentale \u00e8 vissuta allo stesso modo e con le stesse attenzioni, vuoi per una minore disponibilit\u00e0 formativa, di risorse umane ed economiche, vuoi per una questione culturale a volte ancora ancorata al passato. Questo quanto molto spesso ancora accade in Burkina Faso, dove la malattia psichica \u00e8 spesso gestita con grandi difficolt\u00e0, in molti casi senza un adeguato percorso terapeutico o con l\u2019interruzione di esso.<br \/>\nDa anni l\u2019associazione Saint Camille de Lellis &#8211; guidata dal segretario e coordinatore, il reverendo Emmanuel Nabaloum, seguendo il solco tracciato da Gregoire Ahongbohon con il suo lavoro di recupero e reinserimento dei malati mentali &#8211; \u00e8 l\u2019unica struttura ad offrire accoglienza e percorsi personalizzati di cura e reinserimento alle persone con disagio psichico dell\u2019area urbana e periferica di Bobo &#8211; Dioulasso, seconda citt\u00e0 per importanza del Paese.<br \/>\nDa diverso tempo padre Nabaloum mantiene rapporti di collaborazione su vari progetti umanitari con il CVCS e con Il Centro missionario diocesano di Gorizia. Tra questi importanti progetti si inserisce una nuova ed inedita collaborazione, con nuovi attori, che proprio in questi ultimi mesi ha visto portare a compimento il suo obiettivo: la costruzione di un dormitorio femminile presso il centro di ergoterapia con annessa fattoria ergoterapica di Doufiguisso.<\/p>\n<h4><strong>Il progetto<\/strong><\/h4>\n<p><strong>Il progetto inizia a muovere i suoi passi all\u2019interno di quello che \u00e8 stato il primo anno di cammino del Sinodo della Chiesa<\/strong>. Proprio in un\u2019ottica sinodale ha visto stringersi attorno ad un unico obiettivo diverse realt\u00e0, tanto ecclesiastiche quanto laiche, decise a dare il proprio contributo in un progetto importante, reale, operativo.<br \/>\n<strong>Caritas diocesana, Centro missionario diocesano e CVCS di Gorizia in parti uguali, cui si \u00e8 aggiunto anche il contributo della Cassa Rurale FVG, hanno voluto sostenere insieme l\u2019estensione del centro di ergoterapia &#8220;Centre Laudato si\u2019 pour l\u2019\u00c9ducation, la R\u00e9habilitation et la R\u00e9insertion&#8221; (CLER) con la realizzazione del dormitorio.<\/strong><br \/>\nLa decisione di creare tale struttura adotta un approccio di genere come metodo per offrire al target femminile una protezione specifica per l\u2019intera durata del delicato percorso terapeutico e per rafforzare l\u2019efficacia dell\u2019intervento stesso.<br \/>\nLe ragioni alla base dell\u2019idea di offrire alle donne un centro di formazione e riabilitazione comprendono le innumerevoli difficolt\u00e0 relative al reinserimento, alla ricerca di possibilit\u00e0 di autoaffermazione e dell\u2019impegno delle autorit\u00e0 locali responsabili. Il centro persegue lo scopo di promuovere i diritti delle donne nell\u2019ambito dell\u2019apprendimento della gestione di attivit\u00e0 generatrici di reddito, allo scopo di facilitarne il reinserimento nel contesto sociale.<br \/>\n<strong>Presso il CLER le donne possono svolgere attivit\u00e0 di apprendimento di professionalit\u00e0 che possono permettere loro di avviare piccole occupazioni. Successivamente all\u2019apprendimento di queste attivit\u00e0, le assistite sono reinserite nel loro contesto familiare &#8211; ove le famiglie si dimostrino disponibili -: \u00e8 proprio in questo contesto che va ricercata la soluzione per il reinserimento sociale.<\/strong> Accade che alcune di esse ritornino saltuariamente presso il Centro per partecipare ad attivit\u00e0, ma anche nel caso di ricadute esse sono nuovamente riaccolte. Non da ultimo, una volta uscite, sono costantemente seguite con incontri di controllo e assistenza.<\/p>\n<h4><strong>I promotori<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;La malattia mentale in Burkina \u00e8 gestita con molta fatica, perch\u00e9 la sintomatologia del disturbo mentale in genere si presta a varie interpretazioni da sottrarlo alla normale presa in carico. Cos\u00ec tra l\u2019approccio tradizionale dei guaritori e la soluzione spirituale dei gruppi di preghiera si fa fatica a organizzare un vero percorso terapeutico &#8211; ci spiegano padre Emmanuel e Massimiliano Pipani, presidente del CVCS -.<br \/>\nAll\u2019interno di questa gestione, la famiglia rimane il punto insostituibile proprio perch\u00e9 non essendoci un sistema sanitario che garantisce la cura per tutti, sono sempre i parenti che rispondono per i vari bisogni presso le strutture e gli operatori.<br \/>\nC\u2019\u00e8 da sottolineare che le persone non vengono allontanate dalle loro stesse famiglie: nella maggior parte dei casi sono state curate e di fronte ai problemi economici per continuare la cura, spesso di lunga durata, o al fallimento della terapia come accade ovunque, subentra l\u2019abbandono di ogni percorso terapeutico. Altro problema \u00e8 la totale assenza di terapie complementari nel sistema sanitario nazionale al punto che, dopo la cura farmacologica, non ci sono proposte per aiutare al reinserimento del malato presso la famiglia o nella societ\u00e0.<br \/>\nIl valore aggiunto del centro di reinserimento dell\u2019ASCL sta proprio nell\u2019aiutare le famiglie e la societ\u00e0 a percepire che ci sono altre possibilit\u00e0 e soprattutto a credere che anche per chi sembrava perso c\u2019\u00e8 sempre speranza&#8221;.<\/p>\n<p class=\"quotes\">Da tempo come Caritas diocesana nutrivamo il desiderio di poter realizzare qualcosa di fattivo insieme a Centro Missionario e CVCS, cui si \u00e8 aggiunta anche la Cassa Rurale FVG; non volevamo &#8220;agire&#8221; da soli &#8211; ha illustrato il direttore, diacono Renato Nucera -. Si \u00e8 presentata quindi l\u2019occasione di farlo in Burkina Faso, di cui conosciamo la delicata situazione del mondo della malattia mentale. La collaborazione, sempre attiva, con gli altri autori di questo progetto, ci portano oggi a poter donare a queste utenti qualcosa di tangibile, utile e operativo. Non una &#8220;goccia in un mare&#8221; ma qualcosa che le pu\u00f2 realmente sostenere e aiutare nel loro percorso terapico, fatto di cura ed emancipazione. Non possiamo che essere estremamente lieti di quanto realizzato e desiderosi di compiere altri passi in avanti, sempre insieme, in un\u2019ottica appunto di crescita sinodale.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 la prima volta che si propone un progetto di questo tipo &#8211; aggiunge don Giulio Boldrin, direttore del Centro missionario diocesano -: a volte, pur lavorando all\u2019interno della stessa realt\u00e0, si tende a operare un po\u2019 per &#8220;compartimenti stagni&#8221;. Proprio per cambiare quest\u2019ottica e lavorare in modo sinodale &#8211; prendendo proprio spunto da quanto ci viene richiesto in questo cammino &#8211; abbiamo voluto realizzare un progetto che definirei trasversale, molto bello, che soddisfa le attese operative di tutti i partner. \u00c8 inoltre molto specifico e tangibile, e consolida i rapporti di collaborazione. Lo definirei un progetto ottimo da tutti i punti di vista.<br \/>\nLe prospettive che si aprono ora vanno proprio in un\u2019ottica sinodale, nel segno di un cammino insieme di diverse realt\u00e0. Certamente questo \u00e8 un primo passo e altri ne seguiranno&#8221;.<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 14%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-1026 gallery-columns-7 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/10\/1.jpg' title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" 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