{"id":1015,"date":"2022-09-22T14:41:56","date_gmt":"2022-09-22T12:41:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/?p=1015"},"modified":"2022-09-22T14:45:32","modified_gmt":"2022-09-22T12:45:32","slug":"volontari-insieme-in-festa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesigorizia.it\/caritas\/volontari-insieme-in-festa\/","title":{"rendered":"Volontari insieme in festa"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 stata una vera festa quella che lo scorso<strong> sabato 17 settembre<\/strong> ha riunito il mondo del volontariato sociale negli spazi del Kulturni Center &#8220;Lojze Bratu\u017e&#8221; di Gorizia.<\/p>\n<p>La prima edizione della &#8220;<em>Festa del Volontario<\/em>&#8220;, promossa da Caritas diocesana di Gorizia, insieme ad Acli provinciali, Associazione Nazionale Alpini Sezione di Gorizia, Associazione Nazionale Forestali di Gorizia, Croce Rossa Italiana &#8211; Comitato di Gorizia, Unitalsi Sottosezione di Gorizia, con la partecipazione del Centro missionario diocesano, del settimanale diocesano Voce Isontina e il patrocinio del Comune di Gorizia si \u00e8 conclusa con successo, registrando un altissimo numero di adesioni tanto da parte dei volontari, quanto da parte di rappresentanti di associazioni e istituzioni pubbliche, nonch\u00e9 una forte partecipazione da parte dei relatori che si sono alternati nel pomeriggio dedicato all\u2019approfondimento.<br \/>\nL\u2019incontro si \u00e8 aperto con i saluti del <strong>sindaco di Gorizia<\/strong>, Rodolfo Ziberna, e del <strong>vicesindaco di Nova Gorica<\/strong>, Simon Rosi\u00a4, i quali si sono entrambi dimostrati sensibili ed emozionati nell\u2019esprimere il proprio &#8220;grazie&#8221; ai tanti che, nei tempi complicati che abbiamo recentemente vissuto, hanno speso s\u00e9 stessi per gli altri: &#8220;\u00e8 luogo comune dire che ci si accorge dell\u2019importanza di qualcosa, quando questo qualcosa manca. Oggi \u00e8 il momento del ringraziamento al mondo del volontariato, per la sua costante presenza che garantisce alla societ\u00e0 di rialzarsi in ogni difficolt\u00e0. Momenti come questo sono anche utili per riflettere su cosa nel tempo \u00e8 andato bene e cosa va sistemato, creando ancora pi\u00f9 occasioni di sinergia e di mettersi a sistema&#8221;, ha espresso il sindaco di Gorizia. A portare il suo saluto e il suo &#8220;grazie&#8221; ai tanti volontari, anche l\u2019arcivescovo Redaelli, il quale ha sottolineato la bellezza di un momento in cui ritrovarsi per stare insieme e dire grazie a chi si d\u00e0 da fare per gli altri; &#8220;voglio sottolineare poi l\u2019aspetto della riconoscenza: un modo per guardare a chi fa del bene, riconoscendo che quel dono che ci \u00e8 dato, \u00e8 segno dell\u2019amore di una persona. La riconoscenza verso i volontari significa questo&#8221;.<br \/>\nDopo la parte introduttiva, l\u2019appuntamento &#8211; moderato dal direttore di Voce Isontina, <strong>Mauro Ungaro<\/strong> &#8211; ha visto l\u2019intervento, molto apprezzato da tutti i presenti, del sociologo <strong>Maurizio Ambrosini<\/strong> dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano. Tema centrale del suo approfondimento, &#8220;<em>L\u2019evoluzione della solidariet\u00e0. Nuove tendenze del volontariato in Italia<\/em>&#8220;. Partendo da alcune considerazioni di Claudio Magris su Male e Bene, il professor Ambrosini ha interessato la sala con un\u2019articolata ricerca sulla societ\u00e0 moderna, in uscita dalla pandemia che ha necessariamente messo in discussione e a dura prova il mondo del volontariato. &#8220;Il Male piace alla societ\u00e0 contemporanea, ma il Bene \u00e8 pi\u00f9 coraggioso &#8211; ha espresso il docente -. Un tempo la solidariet\u00e0 era quasi &#8220;obbligata&#8221;, perch\u00e9 andava a sopperire fortemente mancanze istituzionali; oggi invece l\u2019individuo sceglie, la solidariet\u00e0 \u00e8 una libert\u00e0 soggettiva che poi, molto spesso, viene ribadita con comportamenti nel quotidiano. Dalla fine degli anni \u201990 ad oggi, il fenomeno associativo del volontariato ha sub\u00ecto forti cambiamenti: da una forma strutturata e costante, in cui i ruoli associativi sono riconosciuti, a una pi\u00f9 occasionale, disintermediata e limitata a singoli eventi. Si tratta del volontariato soggettivo, un\u2019esperienza arricchente, mossa dall\u2019attivismo civico, che talvolta per\u00f2, si dimostra un segno leggero nella vita di ciascuno. Quest\u2019azione solidale ha comunque una sua validit\u00e0: recenti ricerche rilevano come le due forme di volontariato possano intrecciarsi ed evolversi da impegno occasionale ad uno continuativo&#8221;.<br \/>\nL\u2019appuntamento \u00e8 quindi proseguito con la testimonianza di<strong> Jo\u017eica Li\u010den<\/strong>, gi\u00e0 direttrice della Karitas diocesana di Koper, la quale ha raccontato della fitta rete di Karitas sul territorio d\u2019oltreconfine: una Karitas giovane, sorta nel 1990, che oggi conta ben 950 volontari attivi e altrettanti saltuari, con un\u2019ottima partecipazione anche giovanile. La parola quindi \u00e8 passata a <strong>Giovanni Marassi<\/strong>, delegato interregionale Veneto e Friuli Venezia Giulia dell\u2019Associazione Nazionale Forestali, il quale ha proposto delle &#8220;pillole di ambientalismo&#8221;, tematica oggi quanto mai attuale e necessaria.<br \/>\nLa Festa del Volontario \u00e8 stata anche l\u2019occasione per le associazioni del territorio di dire &#8220;grazie&#8221; ai propri componenti: \u00e8 stato ritagliato un momento, all\u2019interno del pomeriggio, per una simbolica &#8220;consegna dei diplomi&#8221; ai membri delle realt\u00e0 di volontariato che, non solo in tempo di Covid ma da molto tempo si sono spesi e si spendono per le comunit\u00e0, e cos\u00ec continueranno.<br \/>\nA concludere gli interventi, <strong>i ragazzi<\/strong> dell\u2019<strong>Istituto Agrario &#8220;Brignoli&#8221;<\/strong> di Gradisca d\u2019Isonzo, che con la loro simpatia e spigliatezza hanno portato la platea a conoscere meglio le api, creature s\u00ec piccole ma preziose per l\u2019intero ecosistema.<br \/>\nI festeggiamenti sono proseguiti alla chiesa di San Giuseppe artigiano, con la Santa Messa del Volontario presieduta dall\u2019arcivescovo Carlo e accompagnata dal <strong>coro &#8220;Le Voci della Foresta&#8221;<\/strong>. &#8220;Ringraziamo il Signore perch\u00e9 Lui per primo ha donato s\u00e9 stesso a noi &#8211; ha espresso l\u2019arcivescovo -. Grazie perch\u00e9 nonostante i nostri limiti ci sono persone che si donano agli altri. Grazie perch\u00e9 ci insegni il vero amore. Grazie per la vicinanza e la solidariet\u00e0 di tanti fratelli. Fa che il nostro mondo sia pi\u00f9 fraterno e solidale, viva nella pace e nell\u2019amore&#8221;.<br \/>\nLa giornata si \u00e8 conclusa con un bellissimo momento conviviale, molto partecipato e lieto, negli spazi dell\u2019oratorio della parrocchia di Straccis, allietato dalla musica e dai canti del cantautore sloveno <strong>Urban Vidmar<\/strong>.<br \/>\nL\u2019appuntamento ora \u00e8 al prossimo anno, per celebrare ancora una volta, tutti insieme, la grande forza del volontariato.<\/p>\n<p>dalla Voce Isontina del 24\/09\/2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stata una vera festa quella che lo scorso sabato 17 settembre ha riunito il mondo del volontariato sociale negli spazi del Kulturni Center &#8220;Lojze Bratu\u017e&#8221; di Gorizia. 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